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mercoledì 15 dicembre 2010

Roma, prove generali di "involuzione"...

È l’inizio di una nuova spirale di violenza? E se il sanpietrino di quest’uomo fosse andato a segno? Se la calibro nove del militare aggredito fosse stata usata?
La rabbia della protesta si sfoga, come spesso accade, sull’uomo in divisa


Foto tratta dal sito di Repubblica, che cita fonti Reuters, Ansa e AP
(ASAPS) ROMA, 16 dicembre 2010 – Una delle immagini che hanno segnato la giornata di martedì 14 dicembre 2010, è senz’altro quella di un appuntato della Guardia di Finanza rimasto ostaggio, per alcuni interminabili momenti, della furia di un gruppo di quelli che possiamo a buon ragione definire “contro-celerini”. Si vestono come agenti antisommossa, si muovono come loro, si proteggono nella stessa maniera. L’immagine è quella del Finanziere a terra, che impugna la pistola e che, fotogramma dopo fotogramma, appare sempre più nudo della sua divisa. Prima gli tolgono il casco, poi le bardature e perfino i gradi sulla spallina. Impugna la pistola, una 92SB, tra quelle in dotazione ai Baschi Verdi: il militare, un appuntato che ha almeno 15 anni di servizio in virtù del suo grado, è dunque in forza al pronto intervento delle Fiamme Gialle e, forse per questo, non ha perso la testa.
Se avesse voluto usarla, la pistola, avrebbe potuto farlo o, sicuramente, sarebbe stato convinto di poterlo fare, vista la violenza con cui ben 12 uomini intendono sopraffarlo. Noi abbiamo scelto di utilizzare un’altra foto per rappresentare ciò che sta accadendo in questo paese. Uno degli aggressori, in particolare, carica la forza del braccio sinistro per colpire con un sanpietrino il Finanziere che sta a terra. Per noi, questa è una chiara intenzione omicida. Ci fermiamo qua, senza aggiungere altro. L’unica posizione che intendiamo prendere è quella della difesa della legalità, la stessa per la quale un uomo in divisa, ieri, ha deciso di non fare quello che molti, nel panico, avrebbero rischiato di fare: spingere l’indice a fondo. Di questa scelta noi lo ringraziamo. Però tira una brutta aria e il fatto che così tanti pischelli-guerriglieri siano riusciti a mettere Roma nel sacco della violenza, devastando non solo la Città Eterna, ma anche la libertà di chi era in piazza per protestare pacificamente, deve farci fare una profonda riflessione. Qui ci scappa il morto, è ormai chiaro: cosa sarebbe accaduto se quel sanpietrino fosse andato a segno? E cosa, invece, se una pallottola fosse stata esplosa da quella pistola? Se altre giornate come questa dovessero ripetersi, è solo questione di tempo: la nostra curiosità sarà presto soddisfatta ma allora sarà troppo tardi.
Grazie ragazzi in divisa, voi avete fatto la vostra parte con fermezza  e con  coscienza.  (ASAPS)

11 commenti:

  1. Arrestateli tutti, uno ad uno!

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  2. sono molto preoccupata. SF

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  3. Anche noi siamo molto preoccupati: non è questione di arrestarli tutti, uno ad uno, ma di capire perché una strategia così marcatamente violenta possa far trovare d'accordo proteste così diverse.

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  4. Posto che le divise rappresentano lo stato e nell'immaginario comune sono l'unico vero contatto con chi sta in alto, forse queste esternazioni violente trovano spazio perché la maggior parte delle persone si sentono impotenti di fronte alla volontà della politica, che è lontana, molto lontana dalle necessità del paese. E allora giustificano e permettono che altri più temerari facciano ciò che loro sentono di non poter fare nei confronti dei potenti. Forse. S.F.

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  5. Il problema è fondamentalmente questo... le forze di polizia si trovano, in questo momento funesto della politica "modello arlecchino" e così lontana dai problemi reali della popolazione, a dover garantire la vera democrazia in questo nostro paese ed a rimetterci ovviamente sono solo le persone che svolgono il loro dovere!! la cassica guerra tra poveri!! io vivo a Roma ed oltre a problemi di ordine pubblico ci sono stati momenti di tensione anche per ciò che riguarda i soccorsi con equipaggi di ambulanze aggrediti ed a volte in attesa (nell'area esterna gli scontri) ed a garanzia, per poter espletare la loro funzione senaza pericoli. Queste sono immagini che ci devono far riflettere sulla situazione attuale del paese...

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  6. In un paese dove esiste un osservatorio denominato “Sbirri Pikkiati” di cosa ci stupiamo?
    Ormai in qualsiasi situazione chi è tenuto per lavoro a far rispettare la legge o a rappresentare un’istituzione non viene quasi mai visto di buon occhio né tantomeno trattato con educazione e rispetto.
    In episodi come questi poi tali comportamenti sono portati all’eccesso, scatenando episodi di inaudita violenza.
    Ogni occasione diventa quella giusta: dalle partite negli stadi, alle proteste dei no global, alle manifestazioni studentesche.
    La mancanza di una vera figura interlocutoria di riferimento, e parlo delle nostre istituzioni politiche, porta a confondere l’”uomo con la divisa” con il nemico. Ed ecco che si oltrepassa il confine, la rabbia cieca di vendetta verso uno stato che sta andando a rotoli scatena un meccanismo di odio nei confronti di chi, in quel momento, purtroppo è l’unico a fare il suo lavoro e a rispondere in prima persona del proprio comportamento.
    E se nel caso di Roma al posto del finanziere aggredito, che nonostante la situazione (per fortuna)è riuscito a rimanere lucido ed a usare la testa, ci fosse stato un giovanissimo ed impreparato agente, cosa sarebbe potuto accadere?
    E quando gli uomini e le donne in divisa si stancheranno di difendere una legalità ormai inesistente cosa succederà?
    Dopotutto sono uomini e donne come tutti noi, con la capacità di osservare e comprendere che le motivazioni, che io considero nobili e che li hanno spinti a fare il loro lavoro stanno a poco a poco tutte scomparendo.
    A.S.

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  7. (ANSA) ROMA 16.12.2010 - Tornano in libertà anche gli ultimi 11 manifestanti dei arrestati nel corso degli scontri avvenuti nel centro di Roma martedì scorso. In totale il tribunale ha stabilito la rimessione in libertà di 22 manifestanti disponendo gli arresti domiciliari per il ventitreesimo. Questo il primo bilancio dei processi per direttissima nei confronti dei ventitre fermati dopo gli scontri avvenuti martedì nel centro storico di Roma. Per questo primo gruppo di arrestati la decisione è stata presa dai collegi della V e II sezione penale del Tribunale capitolino dove sono in corso i processi per direttissima. E' accusato di rapina aggravata il liceale romano di 16 anni ritratto in alcune foto mentre, durante gli scontri a Roma, impugna una pala, un manganello e un paio di manette indiversi momenti della manifestazione.
    ALEMANNO, PROTESTO CONTRO SCARCERAZIONI - ''Sono costretto a protestare a nome della citta' di Roma contro le decisioni assunte dalle sezioni II e V del Tribunale di Roma di rimettere in liberta' in attesa di giudizio quasi tutti gli imputati degli incidenti di martedì scorso''. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. ''C'e' una profonda sensazione di ingiustizia di fronte a queste decisioni perche' i danni provocati alla citta' e la gravita' degli scontri - spiega Alemanno - richiedono ben altra fermezza nel giudizio della magistratura sui presunti responsabili di questi reati. Non è minimizzando la gravita' di questi fatti che si da' il giusto segnale per contrastare il diffondersi della violenza politica nella nostra citta' mentre e' evidente che queste persone hanno dimostrato, soprattutto in un momento di grande tensione sociale quale quello che stiamo vivendo, di essere soggetti pericolosi per la collettivita'''. ''C'e' veramente da augurarsi - conclude - di non vedere queste persone di nuovo all'opera quando qualcuno, nei prossimi giorni, cerchera' di contrastare le decisioni del Parlamento sulla riforma universitaria''. QUESTORE,INDAGINE SU FERMO DI UN MANIFESTANTE - Il Questore di Roma, Francesco Tagliente ha reso noto di aver disposto un'indagine interna per accertare eventuali responsabilità del personale impegnato nel servizio di ordine pubblico martedì scorso a Roma in merito alle immagini di un video pubblicato on line che ritraggono il fermo di un manifestante durante gli incidenti. Dell'indagine è stato incaricato il Vicario della Questura di Roma, Massimo Zanni che, se necessario, adotterà i "provvedimenti del caso". (ANSA)

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  8. Complimenti al collega.Che cosa ha frenato il suo istinto di difendersi?Torniamo sempre hai soliti discorsi e domande.....Se fosse morto lui stavolta,ricordando il G8 del 2001,cosa sarebbe successo?Comunque è stato meglio così,e vorrei ribadire una cosa molto importante,per quello che verrà detto è commentato!Bisogna trovarsi in quelle situazioni!Un'augurio di pronta guarigione al collega della Finanza.....

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  9. Si d'accordo, non si tratta di arrestarli tutti. D'accordo anche, il diritto a manifestare è sancito dalla costituzione. Ma nella costituzione è scritto anche: che la libertà di ogni individuo finisce dove inizia quella altrui.
    Tanto si è visto, non si fa in tempo a convalidare il fermo che sono già fuori. Non è giusto, i responsabili devono pagare. Dovrebbe servire da lezione. Già solo quando sbaglia un'appartenente delle forze dell'ordine paga. Poco ma sicuro. Fortuna che questa volta è andata bene. Non è certo questo il modo di manifestare. Vergogna!

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  10. Violenza genera violenza.-
    Rappresentiamo " Lo Stato".- Non siamo Giustizieri.-
    Bravi e Grande chi e' al fronte.-
    Chi ha assaporato quelle giornate nel passato non puo' far altro che starvi vicino.-
    Un augurio fraterno al collega.-
    F/to "Er Briga.-

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  11. http://pinoscaccia.wordpress.com/2010/12/17/chi-e-laggressore/
    (SF)

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