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lunedì 7 febbraio 2011

Il contromano mortale di Trieste

E ora, se avete coraggio, leggete la drammatica  testimonianza di un agente della Stradale che è intervenuto nell'incidente di Trieste e che ha visto...
Una risposta a quanti ritengono che in fin dei conti con il contrasto all'alcol si esagera...

Un camion contromano: questa è solo un'immagine. Si tratta di un veicolo rimorchiato. (Foto Borselli/Usa 2010)
Caro Giordano, non so più cosa pensare...la bimba all'arrivo della pattuglia della Stradale era ancora viva e gridava, aveva una profonda ferita alla testa...era legata e ancorata regolarmente al seggiolino ma è sbalzata ugualmente fuori dal veicolo. I colleghi giunti sul posto, e padri  come me di bambini, sono ancora sgomenti stamattina e non hanno dormito niente. L'ucraino l'ho portato a fotosegnalare e successivamente in prigione ... era ancora ubriaco e non stava in piedi...non so...tutti noi e io specialemte abbiamo delle giornate in cui crediamo a certe cose, ai valori al servizio verso la collettività che svolgiamo, al servizio Istituzionale, a quello che la Stradale è, ma tante volte mi rattristo e mi demoralizzo e penso:"ma cosa ci stiamo a fare noi su strada? non basta il nostro impegno, non bastano le persone come te che per tutta la vita combattono per la sicurezza e la legalità...purtroppo non basta"..e non ho nè soluzioni, nè risposte per venirne fuori.
Scusami sarò stanco della notte ma questo è il mio pensiero-sfogo.
Ora vado a dormire, i miei bimbi stanno andando a scuola, dai un bel bacino alla tua nipotina e che Dio ci protegga tutti.
E' stata dura stanotte, spero di riposare e dopodomani si ricomincia 19/01... on the highway in the line of duty... mi dicevano i miei amici CHIPS....
Ciao presidente e buona giornata.


Leggi l'articolo e i dati dell'osservatorio "Contromano"

36 commenti:

  1. Caro Amico,

    ho letto le tue parole e quasi mi sentivo male, pensando a quella bimba. No non dovete, non dobbiamo mollare, il nostro lavoro è importantissimo. Tante cose sono cambiate. Se in Italia si è passati da 7.000 morti nel 2000 a poco più di 4.000 nel 2009 gran parte del merito è proprio delle forze di polizia e delle associazioni che si battono senza interessi particolari da difendere se non la sicurezza.
    Certo dopo un'esperienza come quella che avete vissuto voi a Trieste le domande che nascono sono tante.
    Intanto quando si decideranno a rafforzare questa Polizia Stradale che manca ancora di quasi 2.000 agenti in organico, e potrebbe creare sponde più alte nella sicurezza anche in ingresso in Italia, specie in autostrada e nelle zone vicino alle frontiere, attivando una vera funzione di filtro e di disinnesco di mine come quella di quel delinquente che con 3,1 g/l di alcol nella pancia ha disintegrato una famiglia.
    C'è da scommettere che passata l'emozione ricominceranno le solite lamentele dei rivenditori di alcolici per i troppi controlli, dei conducenti che faranno ricorso perché l'etilometro non poteva funzionare "per il troppo freddo, per il troppo caldo, perché non era omologato, perché non era revisionato, perché non era tarato". Tarati siamo noi che permettiamo, nella quasi indifferenza, che continuino ad accadere episodi nei quali un disgraziato incosciente può entrare in Italia in quello stato (ma sono tanti anche gli italiani in quelle condizioni!) e può condannare a morte una famiglia fatta di persone incolpevoli, ammazzando un giovane papà che guidava tranquillo, una bimba regolarmente legata sul suo seggiolino (ma che ci fai in uno schianto contro un Tir in contromano), con una mamma ancora viva che ora preferirebbe morire. Con dei nonni che sono già morti, lì in quel maledetto tratto di autostrada insieme alla loro nipotina.
    Vedrai Alessandro di questo energumeno al volante presto si perderanno le tracce. Uscirà fra pochi giorni dal carcere. Tornerà tranquillo nel suo paese. E magari presto tornerà in Italia con un'altra patente bella fresca d'inchiostro.
    C'è da dire solo buona fortuna a chi lo incrocerà.
    Non gli auguro del male. Vorrei solo che le grida di quella bimba di 17 mesi che hanno sentito sull'asfalto gli sgomenti agenti della Stradale, gli rimbombassero per tutta la vita nelle orecchie giorno e notte. Ma lui forse non le sentirà perché l'alcol a 3,1 g/l rende anche sordi!

    Buon lavoro ragazzi che, con tutte le divise, siete sulle strade a costruire sicurezza Fatelo per tutti noi. Se nessuno vi dice grazie è lo stesso.
    Siamo con voi.

    Mandi.

    Giordano Biserni

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  2. purtroppo c'è poco da commentare; lo sgomento e la tristezza di tutti noi della Stradale che proviamo giorno dopo giorno ad ogni arrivo in un incidente.
    Che Dio ci aiuti, ci scampi e ci liberi da queste disgrazie, a noi e a tutti i nostri affetti.
    In 12 anni di Servizio ho rilevato 16 deceduti in incidenti sulla strada e me li ricordo tutti, uno ad uno; non ricordo cosa ho mangiato ieri , ma quei poveretti me li ricordo tutti, nei minimi dettagli.
    Speriamo che il buon Dio ci illumini, a noi ed ai nostri Superiori, di ogni ordine e grado per far sì che gli uomini della Stradale possano affrontare giorno per giorno le insidie del nostro lavoro.
    Siamo della Stradale, lo dobbiamo accettare, giusto o sbagliato che sia, oneri ed onori.
    Fatti coraggio collega, sii forte.
    Grazie Sig. Presidente.

    Giovanni (catania)

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  3. C'è un responsabile a livello penale, ci sono anche corresponsabili dal punto di vista morale. Luca Zaia, che (per tutelare i produttori?) sottovaluta l'incidenza del bere negli incidenti, l'ISTAT, incapace di dare dati realistici, che solo quest'anno ha avuto l'onestà intellettuale di ammetterlo, "Brunello" Vespa, che ha fatto una puntata di Porta a Porta per attaccare l'etilometro e deridere chi cerca di fare informazione corretta sui rischi del bere...

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  4. Caro Poliziotto della Stradale, io comprendo la tua tristezza, la stessa che mi accompagna da 25 anni. Ero volontario della CRI, avevo solo 15 anni e stavo di supporto a quella che era per l'epoca uno dei primi esempi di centrale operativa sanitaria (il 118 era solo numero arabo), quando arrivò una chiamata di intervento che diceva che sulla Statale Romea, verso il Lido delle Nazioni (FE) un camionista era finito contro un'auto. Tralascio le fasi dell'intervento raccontate dai colleghi, ma ti dico che il camionista era ubriaco e una bimba di 4 anni rimase uccisa. Ricordo come fosse ieri questo corpicino ormai senza vita arrivare in ospedale a Comacchio, così come non sapevo quali parole dire ai genitori che , giunti poco dopo a bordo di altre ambulanze, cercavano invano la loro piccola. Ho in mente la scena e mentre scrivo queste poche righe ho le lacrime agli occhi. L'emozione di arrivare dove ci sono dei bimbi che stanno male con un'ambulanza, di avere a che fare con loro, con la tristezza dei famigliari è una cosa che non è possibile raccontare, perchè ciò che abbiamo dentro ci accompagnerà per sempre. Possiamo solo tentare di fare qualcosa in più per limitare questi episodi. E' triste dire questo , ma è la cruda realtà. Si rimane basiti vedendo dei bambini perire, ancor di più se a causa di persone che hanno VOLONTARIAMENTE fatto del male mettendosi alla guida in determinate condizioni. Ti chiedo, caro Poliziotto di non mollare mai, se tutti perdessimo di vista la causa comune di soci Asaps che è la sicurezza stradale, le cosa peggiorerebbero.
    Buon proseguimento di lavoro a te e a tutti i tuoi colleghi. Purtroppo ci si incontra su tragici sinistri o nelle corsie di un ospedale:mentre riordino l'ambulanza e tolgo macchie di sangue voi siete già li,a chiedere referti con diagnosi tragiche, per avvisare famigliari ancora assonnati.

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  5. Buonasera cercherò di dire brevemente la mia..di genitore di un bambino di 2 anni, di autista soccorritore da quasi 15 anni, infine da "utente" della strada, che fino a fine dicembre sulla strada tra Toscana ed Umbria, con capatine nel Viterbese e nello Spezzino....sulla strada ha lavorato 2.5 anni con unica sanzione accesso in ztl...attualmente vittima delle strategie aziendali per "prevenire l'usura di chi lavora su strada"....

    Il commento da genitore credo si possa racchiudere in poche parole, PAURA....
    Paura che un giorno possa capitare a me, a mia moglie, come da figlio posso dire la stessa paura che capiti ai miei genitori o i miei suoceri (per me come genitori adottivi.....)...
    Spesso su strade provinciali ed urbane mi trovo in situazioni di irrealtà, non fossero vere.....
    E non vorrei mai trovarmi nella condizione di dover piangere mio figlio per colpa di uno ubriaco o semplicemente idiota....
    perché prima di rimettersi alla guida non era cosciente delle proprie condizioni tale personaggio....e dato che prima di bere se consapevole...salvo problemi mentali...che dopo devi tornare alla guida, di un bisonte della strada come di uno scooter o una bici...
    Vuoi ubriacarti?? Libero farlo, poi dormi finché non ti è passata....
    Vorrei poter avere la loro deposizione ed avere una CHIARA e SINCERA risposta, Cosa ti passava per la testa dopo che avevi bevuto??
    Da autista soccorritore.....fortunatamente di incidenti per stato di ebrezza non ne ho soccorsi molti e pochi gravi, ma pochi ma sono bastati.....
    Sono attimi concitati per noi del soccorso, occhi puntati addosso a noi, un piccolo errore e roviniamo una persona a vita oltre noi stessi.......
    Ma anche grande soddisfazione nel vedere una persona che ringrazia per quanto svolto o trovare casualmente la persona che abbiamo soccorso mentre prendiamo un gelato......non ha pari....!!

    Da utente della strada e da tecnico elettronico però mi trovo in contrasto fortemente con quanto dite VOI operatori di PS e VOI ASAPS....
    Parlo di strumenti di misurazione, velox come tutor, come etilometri.....
    Sugli ultimi brevemente....se una condizione climatica emerge che ne possa alterare il risultato, ed emerge non da scritti di "cettola qualunque", ma da laboratori tecnici specializzati, da personale che ha testato tecnicamente queste apparecchiature....
    Perché poi lamentarsi con i giudici che tengono conto di tali risultanze ed applicano la legge...??
    Mettiamo a confronto il tester con i costruttori al fine di eliminare il problema....

    Per Velox & assimilabili....la materia del contendere parte da quanto sopra espresso....per poi aggiungere...
    Dato che le leggi impongono limiti non solamente a chi guida, ma anche a chi controlla, perché è facile elevare sanzioni e non prevenire che vengano commesse...
    Con una rateizzazione di una sanzione elevata si può tranquillamente tornare a commettere l'infrazione e diventare altri potenziali killer....
    E rendiamoci conto che sulle strade & autostrade...il problema della velocità spesso è solamente una correlazione dell'incidente, perché vi sono miriadi di altre situazioni non sono rilevate da apparecchi elettronici, ma che possono ugualmente lasciare un bambino senza padre, madre, nonni, fratelli/sorelle....
    Però l'occhio elettronico previene....l'occhio umano ed una "paletta" al momento opportuno...prevengono molto di più!!

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  6. @Enrylion:
    intanto grazie per il tuo intervento.
    però non capisco: dove sei in forte disaccordo con noi?
    la questione climatica dell'etilometro è stata sollevata da un giudice di pace, competente solo per la sospensiva della sanzione, fortunatamente rimessa a posto dal giudice naturale, quello monocratico. Da anni usiamo l'etilometro e posso garantirti che funziona benissimo anche al freddo: in ogni caso, l'apparecchiatura sta in auto e, quindi, il freddo non influisce. Quelli che vedi fuori sono precursori, che servono solo a dare un'indicazione sull'ebbrezza, la cui quantificazione spetta poi all'etilometro vero e proprio.
    Ma, sul resto, non capisco cosa vuoi dire. Posso solo dirti che l'operatore fa rispettare una legge, noi di Asaps la invochiamo: noi vogliamo sanzioni sociali, non pecuniarie. Per intenderci: vai forte? Ti tolgo la patente. Vai troppo forte? Ti tolgo la macchina. Provochi un incidente mortale per ebbrezza? Omicidio volontario.

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  7. Sono Friulano, attualmente Autista del 118 da oltre un ventennio e con alle spalle un'esperienza di Camionista per un decennio, pertanto, senza voler insegnare NIENTE a nessuno sottoscrivo e condivido le parole del Dott. Biserni in merito alla campagna ASAPS per la lotta della guida in stato d'ebbrezza.
    Vivo da sempre in una regione che produce vino e dove lo stesso è componente importante dell'economia regionale, fonte di occupazione per molte famiglie ma ritengo che, la difesa dalla libertà del bere di ognuno sbandierata da molte associazioni o categoria non possa avvenire a fronte di danni altrui, questo mio pensiero deriva dal fatto che, lavorando presso un Pronto Soccorso sono stato testimone del "risveglio" di molti protagonisti di incidenti stradali in stato d'ebbrezza, ebbene, l'incredulità e la profonda prostrazione degli stessi nei primi momenti lascia il posto poi alle scuse più banali del tipo "avevo bevuto solo una birra" o "è stato il digestivo" questo anche a fronte di alcoolemie da 3/4 grammi/litro e che si possono assoggettare a "coma" etilico, non lascia molto all'immaginazione, la scusa di stato depressivo post sbornia non regge, smettiamola di prenderci in giro, vuoi bere? allora.. NON GUIDI! e ben vengano i sequestri sia della patente che dell'auto, al governatore veneto Zaia con tutto il rispetto, auguro di non dover presenziare MAI (bisogna esserci)a comunicazioni di morte in Pronto Soccorso o sulla scena, credere "a mè non succede" svanisce prima o poi, il mio motto è "la TUA libertà finisce dove comincia la MIA" quindi non demonizzo nessuno ma, ritengo doveroso difendere la mia e altrui vita con ogni strumento lecito, smettiamola di trincerarci dietro interessi corporali associazionistici o altro, la vita è preziosa, pertanto, Dottor BISERNI continui così, troverà in me un suo fedele alleato

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  8. Grazie Mauro, la tua testimonianza è incredibilmente utile e coraggiosa. Molti, per difendere la propria libertà di bere, anche se fanno un mestiere come il tuo o come il nostro, si guardano bene dal dire ciò che hai detto tu. Ti ringrazio infinitamente, a nome di tutta la nostra grande famiglia.

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  9. Buonasera Lorenzo,
    mi riferivo alla questione etilometro come alla questione taratura, genericamente espressa in precedente intervento da altro utente, non riesco a ritrovare il nominativo ed il concetto nello specifico...
    Occupandomi di strumentazioni elettroniche ed informatiche per conto di istituti di credito mi sono trovato che apparecchiature con indagini in corso per "truffa" avevano solamente necessità di aggiornamento, cosa che il produttore assolutamente non dichiara come necessario ai fini di una taratura...
    La questione legale a me non tangeva, redigevo la relazione di manutenzione & saluti...
    Però il mio concetto era relativo a queste tarature che vengono sempre dichiarate dagli utenti necessarie, dai giudici...al 70% con orientamento...in dubbio pro reo...dagli operatori di Polizia (municipale/stradale &co...) ininfluenti alla valutazione del procedimento sanzionatorio...
    Chiarito, spero...., il mio concetto sul disaccordo...
    L'etilometro stà in auto...ma nel portabagagli ad esempio non c'è la temperatura calda/fredda dell'abitacolo giusto a titolo esemplificativo...e, non conoscendo nel merito la questione del giudice che ha contestato tale fatto...., non credo lo abbia fatto per partito preso, e me lo auguro, anche se....i giudici sono esseri umani che svolgono un lavoro, e di idioti ne esistono in ogni lavoro ed attività professionale, ivi compresi eventuali giudici....

    Il bere è una cosa piacevole, vino birra superalcolici....ma la piacevolezza stà nella loro "degustazione", cosa che non avviene se si è ebbri, e cosa che non ci gustiamo se ci ubriachiamo....questo per iniziare....
    e se intendiamo ubriacarci...almeno il buon senso per gli altri di non guidare.....

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  10. Ok, grazie per il chiarimento.
    Io dico che su certe questioni tecniche, prima di restituire la patente ad una persona in stato di ebbrezza, il giudice - quello competente - dovrebbe utilizzare la formula della consulenza tecnica prima di annullare un provvedimento scaturito in seguito all'accertamento di un reato di pericolo, come lo stato di ebbrezza, appunto. L'etilometro non sta nel bagagliaio, sta nell'abitacolo. Nel caso di specie si trattava di una gazzella dei carabinieri e, quindi, stava nel sedile posteriore. Non era freddo, all'interno dell'auto, altrimenti inefficiente sarebbe stato l'equipaggio, più che la dotazione tecnica.
    Sul bere: a parte le implicazioni sulla salute (in Italia si fa ancora pubblicità ai superalcolici che, per la scienza, sono superveleno) chi guida non deve assumere mai sostanze psicoattive come drighe, farmaci e alcol.
    I latini scrivevano: "semel in anno licet insanire". Il problema è che qui lo si fa ogni sera...

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  11. Carissimo Presidente ci battiamo in tanti (noi stupidi? noi che non abbiamo di meglio da fare? noi che siamo frustrati?) per la sicurezza stradale e ... poi? Guarda che succede! Sono cattivo, molto cattivo, ma la penso così: siamo sicuri che il colpevole è solo ed esclusivamente una persona? Mi spiego meglio. Se al veicolo è obbligatorio fare la visita di revisione ogni due anni, al conducente siamo sicuri che basti solamente una visita medica ogni 10 anni? Il Nuovo Codice della Strada è nato il 01-01-1993, ed ha subito numerosi cambiamenti, ma quanti aggiornamenti hanno fatto i conducenti? Non è, forse, che ci sono moltissimi di questi che hanno preso la patente con in vigore il Codice del 1959? Bene. Ma, ad esempio, c’erano le rotatorie? Guardiamo i comportamenti. Dobbiamo combattere, noi Forze di Polizia, non solo con i conducenti sgarbati ed insensibili alle regole che la Comunità si è data ma anche contro stratagemmi schifosamente schifosi che devono far prevalere la giustificazione degli errori: la regola c’è, punto e basta, ora cerchiamo le eccezioni, i cavilli, la virgola se c’è o no, se c’è un accento acuto o grave invertito, se la carta dove è scritto riflette la luce o meno, se è stato lo sciroppo a far + di 0,5 (ma che cambia se è stato lo sciroppo o la birra o il vino o il grappino?). Che figura ci fanno fare molti Giudici di Pace (fortunatamente non tutti, ma troppi), dobbiamo combattere anche dentro casa nostra. Cosa voglio dire? Semplice: Comandanti che pur di stare lì in cima soggiaciono al politico di turno, e ti fanno anche soggiacere con solo ed esclusivamente controllo di soste (a pagamento o a disco orario o in divieto semplice; non importa) mettendo diverse pattuglie nella pizza centrale della città al fine di far contento il politico di turno che si può gustare la scena di vedere la parata, il pugno sulla situazione. Ma la prevenzione, ad esempio l'Educazione Stradale, non si fà o si fà tanto per dare parvenza che ci sia. L'importante è gettare fumo negli occhi della gente ma niente di costrutto, serio, vero, programmato, che coinvolga tutte le componenti della sicurezza (Medicina Legale, 118, Periti di Infortunistica Stradale da portare nelle scuole). Al limite, magari, dove già ci sono questi personaggi che ti vengono gratuitamente ma capillarmente, si tagliano i programmi perché ciò non fà "cassa", non c'è ritorno economico per l'Amministrazione. Che schifo!!!! Io queste persone le chiamo, scusatemi ma è così, COMPLICI. Si parla di sicurezza stradale, di diminuire l'incidentalità stradale solo, ed esclusivamente, nei giorni successivi a grandi eventi tragici e poi..... niente più fino al prossimo tragico evento!!!! Tanto per dare aria alla bocca, per far vedere che si fà qualcosa ma non è sempre vero. Che schifo!!!! Scusatemi ma io la penso così, non è detto che ho ragione ma questo è ciò che mi frulla in testa. Nulla cambierà mai se non ci sarà volontà dall'alto (Governo in primis; non bisogna aspettare sempre e solo l’imposizione da parte dell’UE). E tu caro Presidente, non ti illudere che i filmati che metti nel sito, e che io "rubo" per portarli in visione nelle scuole, non verranno mai mandati in TV, non si può far vedere certe cose. Allora avanti con Amici, l'Isola dei Famosi, il Grande Fratello, la Talpa ed altre schifezze in primissima serata: quelle non ...... ledono nulla. Scusate lo sfogo.

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  12. Il tuo commento non è solo uno sfogo: è una testimonianza. Che, fra parentesi, condividiamo in toto. Faccio solo una precisazione, visto che in un blog come questo dobbiamo evitare ogni sorta di imperfezione. La prima è che il codice della strada è entrato in vigore con il Decreto Legislativo n. 285 del 30.04.1992 e da allora ha subito ben 77 modifiche di legge. La seconda è che, in materia di rinnovo di patente (e non di revisione), le patenti A e B hanno validità decennale, ma le superiori o le speciali devono essere rinnovate ogni 5. Nel caso del camionista di specie, però, non sappiamo quali siano i termini di rinnovo nel proprio paese, l'Ucraina.
    Dopo il 50° anno di età tutte vanno riviste ogni 5. Dal settantesimo anno le patenti A e B valgono tre anni, mentre la C solo due. Dopo 70 anni la D viene riclassificata.
    Al compimento dell'ottantesimo anno di età la patente di guida è rinnovata per soli due anni ed è necessario sostenere una visita presso la competente Commissione Medica.
    Faccio questa precisazione per non creare equivoci. Grazie pr la testimonianza...

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  13. Oggi Repubblica On Line riprende i nostri dati e anche la lettera che apre quest post:

    http://www.repubblica.it/motori/attualita/2011/02/09/news/motori_fenomeno_contromano-12213803/

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  14. http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/camionista-ubriaco-contromano-in-autostrada-il-pm:-lautista-resti-in-cella-potrebbe-fuggire/3396782

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  15. Sono Marco conoscevo il papa' da quando andavamo alle scuole medie assieme e la bambina da quando è nata.
    Li ho visti poche ore prima dell'incidente, non voglio e non ho la forza di dire niente...
    Ti RINGRAZIO per quello che tu e i tuoi colleghi cercate di fare perché noi cittadini ce ne rendiamo conto solo in queste tragiche circostanze.

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  16. Le considerazioni finora fatte sono valide sotto l'aspetto della repressione, ma chi di dovere, e mi riferisco agli enti proprietari delle strade, cosa fanno sotto quello della prevenzione? E' giusto riempire le autostrade di segnali, cartelli, pannelli luminosi che impongono limiti e danno consigli sulle norme di comportamento, ma sembra più che altro un "esonero" di responsabilità (io ti avviso, poi fai come vuoi). Perchè invece non si lavora di più sul concreto? Perchè non si cerca di ELIMINARE gli episodi di ingresso contromano in autostrada? Perchè non si studia una soluzione che materialmente ponga fine a tale situazione? è un fenomeno in aumento e che soprattutto provoca vittime, come nell'ultimo tragico evento. Ad esempio i TRAFFIC POLES come questo http://www.youtube.com/watch?v=5H76gElkA94 da installare sulle corsie di decelerazione degli svincoli potrebbero essere una soluzione. In tale direzione anche l'ASAPS, che studia e monitora il fenomeno, potrebbe essere un portavoce di soluzioni simili e concrete. L'informazione da sola non basta!!!!!

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  17. PER MARCO,


    Grazie Marco,grazie Presidente con il cuore in mano vi ringrazio e il mio lavoro,il nostro lavoro lo continueremo a farlo a nome di chi resta e a nome di chi momentaneamente non c'e' più'.....e' una promessa. Grazie

    Alessandro

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  18. Voglio aggiungere in merito alla A4,
    il mercato offre molti strumenti per evitare l'ingresso contromano di un veicolo in Autostrada bisogna solo scheglierli e installarli ma, a mio avviso esiste un problema sottovalutato dai gestori, quello della presenza delle "pattuglie" sulla strada, la A4 dalle osservazioni e informazioni in mio possesso è percorsa generalmente da 5/6 pattuglie/turno, allora come possiamo pensare di svolgere opere di prevenzione su tanti km e con un traffico così intenso con poco personale, il Tutor da poco entrato in funzione in pochissime ore ha mietuto centinaia di vittime e sulla stampa è stato dipinto come strumento cassa, due giorni dopo maxi incidenti per nebbia con due morti ecco il risultato, tanti spot sulla stampa e risultati scarsi.
    Ormai dobbiamo ammetterlo, una maggioranza degli utenti stradali o vedono una pattuglia oppure si sentono i padroni della strada, l'esempio, osservare nelle careggiata di marcia della A4 una fila interminabile di TIR con una distanza media di 30 mt (cartelli riportano 100mt)porta automaticamente a pensare che, il tamponamento solo in caso di rallentamento è assicurato con morti e feriti in conseguenza, tralasciamo il disagio di chi malauguratamente si troverà inbottigliato in autostrada.... tanto paga lo stesso, non mi vengano a dire i gestori che questa situazione non può essere migliorata, balle, in quanto è loro terreno privato e basta la volontà di intervento, ma, lo sappiamo ormai troppo bene viste le croniche situazioni che ciclicamente si ripropongono, massimo PROFITTO a minima SPESA!
    Lo ripeto... più Pattuglie in strada e meno in ufficio tanto... poi... trovano il Giudice... buono.

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  19. Da "Il Gazzettino"

    TRIESTE - Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste ha convalidato oggi l'arresto dell'autista del Tir che, guidando ubriaco contromano, domenica sera a Trieste ha provocato un incidente in cui sono morti un uomo di 36 anni e la figlia di 17 mesi. Nel corso del breve interrogatorio Vlodomjr Babynets, autotrasportatore ucraino di 55 anni, ha riconosciuto di aver commesso un errore. «Non so cosa rispondere, ho sbagliato», ha detto, secondo quanto riferito dal suo avvocato. Il legale ha anche sottolineato che «il signore non beveva da anni ed è distrutto per questa tragedia».

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  20. Vorrei solo sapere come sta la piccola ed i suoi Genitori.Un grazie di cuore a tutti gli Agenti,specialmente quelli della Stradale.E tu collega non demoralizzarti,hai svolto un lavoro egregio,e ti ringrazierò sempre,perchè ci sei,perchè ci siamo,anche se sono in congedo,io,ma questa è un'altra storia...Vai avanti,anche se il lavoro è duro,anche se non ti ringrazierà nessuno,qualcuno vede.Statemi tutti bene colleghi.....

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  21. Alessandro, se ti riferisci al contromano di fernetti, la piccola e il papà sono morti nello schianto. La madre è sopravvissuta.

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  22. Grazie Agente per quello che hai fatto e grazie a tutti gli agenti che fanno il loro lavoro con passione. Credo di sapere cosa voglia dire assistere ad una tragedia. Ho perso mio figlio Lorenzo di 17 anni recentemente devastato da un ubriaco e drogato che lo ha investito in pieno. Da quel momento mi sono accorto di quanto il problema è sottovalutato. Non mollare abbiamo bisogno di te e dei tuoi colleghi per salvare la vita di tanti ragazzi. L'alcol è una piaga e sono sopratutto gli adulti che non hanno idea del pericolo. Pensa che un assessore della mia regione (Toscana) mi ha detto che non è giusto misurare il tasso alcolico ma occorrerebbe misurare i riflessi. Dopo questa cazzata mi sono cadute le braccia e ho capito quanto alcuni politici siano ignoranti. Vorrei abbracciarti per esprimerti la mia vicinanza. Di nuovo non mollare cerchiamo di cambiare in meglio. Di sicuro si può solo migliorare. Stefano Guarnieri

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  23. Grazie Stefano. Sono orgoglioso di averti qua. Grazie per la tua testimonianza...

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  24. Lorenzo perdona la mia ingenuità,solo dopo ho letto del decesso della piccola e di suo Padre.Ricordo ormai tanto tempo fà,sbiadito dal tempo,il riecheggiare di una voce soave,quella di mia Nonna.Alessandro stai attento quando sei per la strada!E cosa mai potevo avere di così potente da poter essere mostruosamente pericoloso?La mia bici!Ma anche se è un veicolo apparentemente innocuo,può creare situazioni pericolose.Allora mi tornava in mente la voce di mia Nonna!E penso,tanto,ma dove sono finiti quei tempi?Dell'ordine e della sicurezza,anche se di cazzate per la strada ne ho fatte anch'io.Cresciuto e giovane con la mia Honda 125,mi ricordo di un'Appuntato dell'Arma,che vedendomi uscire da una curva,mi disse che gli parevo un missile.Io di tutta rispota gli dissi che non era vero!Morale,contravvenzione,risciacquata con schampoo,e cosa dovuta ringraziai.Poteva andarmi peggio per quella bravata.Allora qualcosa funzionava.Perchè oggi no.Perchè si continua a far circolare questi individui....Io ripenso a tante cose sbagliate che ho fatto,e gurdandomi indietro,rifletto che mi è andata bene,e non poco.Mi disiace per quei genitori che hanno perso il Figlio per colpa di un'ubriaco.Facendo credo il peggio reato del mondo,togliere la vita ad un'altro....M aquesti sono Omicidi veri e propri,non colposi come vengono definiti.Risento sempre quella voce che mi accompagna,anche se mia Nonna non c'è più,per la strada non è uno scherzo,e di incidenti mortali gli svento ogni giorno sul mio autobus,vedendo manovre e situazioni che fanno accapponare la pelle......

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  25. salve ragazzi come la maggior parte divoi del blog sono della stradale anche io, è inutile a volte dire che facciamo tanto, perchè purtroppo chi ci guida, se ne frega altamente di noi povere maticole buttate su strada a salkvare la gente. a me mi capit' a natale 2008 13/19 di estrarre un bambno dalle lamiere in fiamme della vettura su ci viaggiava, chi aveva provocato l'incidente???un tossico iscritto al sert...cosa gli hanno fatto???? un cavolo. A me e il colega UNA LODE del Caz......Ragazzi non se ne puo' piu' di questa Italia...siamo a rotoli.......nessuno ci considera e chi dice che lo à dice cavolate...guardate cosa dicono di rafforzare gli uffici, fare nuovio acquisti per la sicurezza ma dove sono quando arriviamo sugli incidenti gravi con macchine che si spengono ma finiamola a chi ci tutela a noi??????

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  26. Collega, una lode non è mai "del cazzo". Almeno finisci la parola. La Lode è un segno del riconoscimento che la società ti attribuisce. Condivido il senso del tuo intervento ma, da poliziotto e moderatore di questo blog, non accetto mancanze di rispetto nei confronti della nostra gloriosa Polizia di Stato e della Specialità di cui facciamo parte. Possiamo essere critici quanto ci pare, ma non dimentichiamo che esserci arruolati in Polizia è stata una nostra libera scelta e che a fronte di una parte di Paese che ci odia e ci disprezza, ce n'è anche una che ci rispetta e ci apprezza e che quando qualcuno di noi cade o finisce in situazioni particolari, è sempre pronta a difenderci. Poi, se le lodi non ce le danno ci arrabbiamo, se ce le danno le disprezziamo. Senza rancore eh?

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  27. Caro collega della stradale il presidente Biserni ha perfettamente ragione: non dobbiamo e non possiamo mollare!!! Da operatore della Polizia locale di Milano, ogni qualvolta intervengo nel rilievo di un sinistro stradale nelle strade della mia città (dove tutti noi operatori di polzia sappiamo bene si materializzano la maggior parte degli incidenti), specie se con esito mortale, la vivo come una sconfitta personale! Mi dico: non potevamo, noi con le divise, arrivare prima? Non potevamo fermare il farabutto prima che uccidesse? E poi, dopo un attimo di sconforto, giù a lavorare con forza e determinazione come e più di prima! Lo sconforto mi sale anche quando, davanti al giudice di turno (ormai tutti impegnati a difendere Caino senza pensare ad Abele...), la mia attività viene vanificata per "il libero convincimento" del togato!!! La rabbia, ben presto, si trasforma in ricerca di maggiore precisione, puntualità e professionalità, così la prossima volta il giudice lo frego io...
    No caro collega, noi uomini in divisa abbiamo il dovere di proseguire e portare i 4000 morti a 3000, 2000, 1000 e via così.
    Voglio infine rivolgermi a tutti quei colleghi che a fatica staccano i verbali dal proprio blocchetto: ogni qualvota che facciamo un verbale non stiamo facendo un torto a qualcuno bensì tuteliamo tutti coloro che da quel comportamento avrebbero potuto trarne un ingiusto danno! Avanti tutta, cari colleghi!

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  28. mah che dire, noi ci adiriamo, ci stiamo male, tocchiamo di prima persona tutto ciò, ma chi veramente ha la responsabilità di far cambiare le cose ne terrà conto? Oramai il codice della strada avanza e si rinnova solo a spot o in seguito ad un episodio, così non va. Comunque noi che siamo sulla strada (sono un operatore di p.l.), non molliamo siamo l'ultimo baluardo a difesa di chi con prudenza circola sulle nostre strade
    gabriele giacomini

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  29. Sono stato camionista tanti anni, sono Triestino e sono rimasto scosso dall' incidente orrendo.

    Ma sono scosso anche nel vedere in che stato sono ridotti questi miei poveri colleghi dei trasporti transcontinentali di oggi.

    Dico trancontinentali, perchè qui, al confine dell'Europa e del mare viaggia l' Asia, l' Africa, la Russia.

    Sono uomini, ma nessuno li vede, nessuno di noi li bada.
    Sono derelitti che mangiano qualcosa sotto i telai dei rimorchi,che sono lontani da casa da mesi, non parlano la lingua,che non leggono la scrittura, non vedono mai una donna.

    Vivono nelle cabine come zingari vite che trascorrono ai margini della nostra Società opulenta a cui cui non partecipano ma insostituibilmente, assolutamente servono.

    E quando decidiamo, noi opulenti, che è tempo di divertirci, di fare"festività, esodi o ponti" eccoli là radunati, abbandonati nei "No Man's Land" dei posteggi delle fabbriche, dei parcheggi degli Autogrill,dei piazzali disperati degli autoporti.

    Marinai, derelitti su queste rotte sempre più lunghe, sempre più veloci.

    E come i marinai,al culmine di certe stanchezze che anche morire ti sembra sollievo,la bottiglia ti fa da moglie, da lingua, da casa lontana.

    Non giustifico l'Ucraino, la legge italiana e la solitudine della sua coscienza lo condanneranno certamente alla pena più severa.

    Ha detto; Pagherò fino alla fine il mio errore orrendo.
    Avrà in tutta la sua durezza la roccia della scogliera.

    Nessuno sarà pietoso con il marinaio.

    Nessuno userà quella tolleranza, quei distinguo,quei cavilli che rimettono in strada in due giorni tanti di noi Italiani,tanti dei nostri figli,che nelle notti,dopo Happy hour da duecento euro a sera,negli Autogrill a lui , a tanti suoi simili passano accanto, ridendo,allegri e protervi,fumando stranezze, bevendo da costose bottiglie.

    Esseri inesistenti, anni luce lontani da noi.

    Ombre insignificanti nelle notti dei nostri figli,delle loro auto rombanti, dei loro leggeri denari.

    Oppure pazzi, ubriaconi, gente maledetta, al primo, tragico errore.

    Il camionista assassino resta in carcere, dice il Piccolo,quotidiano triestino di domenica,oggi.

    Alle dieci di stasera l' Autoporto di Fernetti libera tutti.Mollate l' ormeggio, via di qua.

    Buona fortuna e buon viaggio.





    Roberto

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  30. Roberto, il tuo contributo ci riconduce tutti a una dimensione più naturale, più giusta.
    Noi siamo donne e uomini della Stradale, ma possiamo sempre contare, questo lo sappiamo bene, sul vostro aiuto. Certo, questa carneficina quotidiana è colpa soprattutto di un sistema che non vuol funzionare, perché se così fosse sarebbe il corto circuito di quel sistema assassino che, eppure, contribuiamo tutti a mantenere in vita, a far girare. Io, da poliziotto, ho molto rispetto di quello che dici, per come lo fai e per la profondità del tuo messaggio.
    Ti ringrazio a nome di tutti.

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  31. Vorrei dare il mio piccolo contributo alla questione. Tralasciando tutte le considerazioni che certi casi impongono solo per pochi giorni dal fatto, l'altro giorno entrando in autostrada mi è venuto in mente il problema dei contromano e mi sono chiesto: perchè il guard rail non termina fino alla postazione di pedaggio? si potrebbe evitare così che un mezzo entrato non possa prendere la corsia contromano.C'è la necesità di variare le postazioni in entrata e uscita? ok l'ultimo tratto di securvia potrebbe non essere fisso ma mobile per poterlo spostare verso destra o sinistra per variare le porte di uscita. Penso che dividere l'area antistante il casello potrebbe essere una valida soluzione ed a costo zero.

    aldo pozzobon

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  32. Per il contromano di Trieste vorrei dire alcune cose. Non è vero che servono 6 mesi per andare in Ukraina ma bastano 3 giorni come per andare in un altro Paese lontano del nord Europa, e non è vero che stanno sei mesi senza vedere una donna, e se anche fosse non è una giustificazione per scolarsi una bottiglia di alcol prima di mettersi alla guida.
    Forse con il trasporto su rotaia e non su gomma si risolverebbe tanto.
    Fare il camionista è un lavoraccio ma è una scelta e non una schiavitù anche per gli ucraini, implicaun'alternativa. Va detto che speso i camion di certi Paesi non vengono sottoposti a revisione, circolano con gomme fino a che non scoppia la tela, non sono sottoposti ai tempi di guida e i pochi controlli sono sulle spalle della polizia stradale, se un temerario/a agente di polizia locale autodidatta si cimenta in quel tipo di controlli, può essere destinato al centro storico "così non rompe". Non dimentichiamo che "alcuni" giudici di pace restituiscono le patenti ritirate per art. 186 CdS dopo pochi giorni perchè "deve andare a lavorare". La mentalità buonista, tollerante verso i trasgressori che lascia le vittime a se stesse e al loro dolore per tutta la vita che gli cambierà inesorabilmente non risolve il problema e nemmeno lo attenua. Chissà se aveva una regolare carta verde e se l'assicuraziione paga in caso di 186, altrimenti è tutto sul "fondo vittime della strada" cioè la collettività. In Europa l'alcol alla guida come altri comportamenti e personalità di guida sono affrontati da psicologi del traffico, qua da noi è tabù, pudore, e nelle commissioni mediche ci sono solo medici per ogni problematica. I problemi vanno affrontati con obbiettività senza giustificare "il poverino che si ubriaca prima di mettersi alla guida perchè solo e lontano da casa e fa un lavoro faticoso"; vale sia per italiani che per stranieri.
    Manuela

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  33. Manuela hai ragione,
    Poliziotto, camionista, marinaio,sono lavori che si scelgono.
    Per ideologia, avventura, ribellione, rassegnazione, bisogno.

    I primi tre motivi che cito sono quelli della gioventù,del vigore degli anni verdi.

    Poi ti restano gli altri due,che ti trascini avanti.
    Giorno dopo giorno.Notte dopo notte.

    Due in cabina,più pattuglie sulle strade, minore sfrenato egoismo da parte di tutti.
    Chissà se mai li vedremo.

    Manuela, penso tu sia una giovane poliziotta.

    Io ho smesso,sono sopravissuto, di quel periodo della mia vita ho solo ricordi.

    Ti ringrazio e ti auguro ogni bene per la funzione che svolgi.

    Anche per te l' augurio di ieri sera, che ti accompagni ogni giorno nella tua vita stradale.

    Buona fortuna,buon viaggio.

    Roberto

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  34. Andrea referente ASAPS PM Argenta22 febbraio 2011 alle ore 08:53

    Cara redazione ASAPS, ancora una volta siamo qui a leggere di un terribile incidente avvenuto sulle nostre strade. Ancora una volta a pensare che poteva essere evitato. Già ma come? Ogni giorno, quando si veste la divisa, un pensiero fisso è quello di cosa potrà accaderci oggi nel turno che andremo ad espletare. Non importa abbiamo scelto questo lavoro. Un lavoro in cui crediamo profondamente, che svolgiamo al servizio della popolazione, già perchè noi non andiamo a lavorare, andiamo in servizio!!!! Però cosa pensa chi ci guarda? Che siamo in agguato per portare via delle patenti a chi sfreccia in barba ai limiti, o a chi ha alzato troppo il gomito o peggio ha fatto uso di stupefacienti? No cari signori, lo so che le paternali non piacciono a nessuno, ma noi crediamo profondamente nel nostro lavoro e crediamo che i comportamenti rischiosi alla guida di veicoli possano essere prevenuti proprio dall'educazione e dalla consapevolezza di chi si mette alla guida. Dove non arriva tale insegnamento, allora è li che deve essere forte lo strumento che noi tutti abbiamo in mano, senza mai abbassare la guardia, senza che nessuna sentenza possa affliggerci e se con l'amaro in bocca e le lacrime agli occhi dobbiamo tornare a casa, ben poco possiamo fare se non smettere mai di lottare per gli ideali in cui crediamo. Lo so che rimangono solo discorsi, scritti su un blog dove ognuno dice la sua, dove leggiamo quanto sia difficile il lavoro di autotrasportatore, di quanti problemi mai risolti ci sono e sempre ci saranno, di etilometri che non funzionano con il freddo o con il caldo, di una paletta che fà molto di più di un autovelox. Ma andate a raccontarlo a chi la vita l'ha lasciata su di una strada, o peggio, ai genitori di quella vita. Tutte chiacchere! Tutte parole, al vento! Bene ora vado ad indossare la divisa e chissa? Forza amici, colleghi, noi siamo qua e la corda la tiriamo tutti assieme nella stessa direzione. Forza perchè il nostro lavoro noi lo sappiamo bene com'è e perchè lo facciamo. E credetemi le notti in bianco continueranno ad esserci, come continuerà ad esserci la nostra presenza al servizio di tutti!!!!

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