Dopo la paralisi del tratto toscano dell'A1, c'è chi ha accusato la Polstrada di non aver fermato i veicoli sprovvisti di catene o gomme invernali. Attorno alla questione, nasce una polemica fra Asaps (Amici Polizia) e Assogomma (produttori pneumatici).
![]() |
| Uno pneumatico invernale (Foto da Wikipedia) |
Infuriano le polemiche dopo il paradossale blocco autostradale fra Firenze e Arezzo, nell'allucinante notte a cavallo fra venerdì 17 e sabato 18 dicembre 2010. Un po' pretestuosa l'accusa verso la Polstrada, accusata da qualcuno di non aver fermato tutti i veicoli all'ingresso in autostrada: quelli sprovvisti di catene o gomme invernali avrebbero dovuto essere bloccati. Fine del viaggio per non peggiorare la situazione e per evitare loro l'odissea di 22 ore e 38 chilometri di coda "ghiacciata".
In merito, è intervenuta l'Asaps (Amici Polstrada). Che ha lanciato un'idea per semplificare l'individuazione immediata dei veicoli dotati di pneumatici invernali, evitando errori o spiacevoli e lunghe discussioni. Attualmente le Case costruttrici di pneumatici invernali utilizzano le lettere M + S (Mud and Snow) cioè Fango e Neve stampigliate sul fianco della gomma. Queste lettere sono "pressoché impossibili da identificare in caso di neve in atto e nelle ore notturne". E il più delle volte gli operatori devono attuare il "filtro" con precipitazioni in atto e con temperature rigide. Per ovviare a tali inconvenienti, i Produttori di gomme potrebbero disegnare sul fianco dello pneumatico un cerchio su tutta la circonferenza, analogamente a quanto avviene per le gomme delle auto in Formula uno, di colore rifrangente (per esempio verde). Questo consentirebbe, secondo l'Asaps, di individuare a distanza il mezzo senza bisogno di fermarlo.
Ma gli Amici della Polstrada propongono anche altre soluzioni: simboli posti in particolare evidenza o a rilievo sul lato dello pneumatico come il simbolo del cristallo della neve o la lettera "S" evidenziata con colore rifrangente sensibile alla luce per le ore notturne o altre soluzioni. O addirittura un chip nella gomma invernale, per consentire alla Polizia la rilevazione in automatico con apposito lettore.
Di tutt'altro avviso Assogomma (i Produttori di pneumatici), che ha prima fatto alcune puntualizzazioni sulle catene, e poi risposto polemicamente alla proposta dell'Asaps, pur senza nominarla direttamente. Assogomma ha ricordato che un maggiore utilizzo di pneumatici invernali avrebbe potuto limitare o addirittura eliminare i disagi rendendo più agevole la viabilità sulle autostrade; e che l'uso delle catene può essere indicato in presenza di forti pendenze, non una circostanza tipica delle autostrade ("peraltro la catena lascia alla percezione dell'automobilista la scelta del momento di montaggio, che si potrebbe rivelare ritardato rispetto alla reale necessità"). Senza considerare che avere catene a bordo, se prive di omologazione, di misura diversa da quella corretta, "non può certo favorire la mobilità.
Ma il punto forte è un altro: qui sta la polemica con l'Asaps. Secondo Assogomma, la proposta di una marcatura aggiuntiva colorata e fosforescente da riportare sul fianco del pneumatico invernale o in alternativa montare un chip all'interno dello stesso non può in alcun modo trovare un accoglimento pratico. Anzitutto, gli pneumatici sono soggetti al rispetto di numerose norme tecniche, direttive e regolamenti comunitari; non si può nemmeno pensare di introdurre un chip in una gomma (non un'operazione banale).
E soprattutto, dice Assogomma, per distinguere uno pneumatico invernale occorre verificare l'esistenza della marcatura M+S sul fianco. Ed è possibile, in via empirica e per effettuare un primo screening di controllo, distinguere una vettura che marcia su neve con pneumatici estivi, "perché questi saranno quasi completamente neri mentre, se equipaggiata con pneumatici invernali, appariranno bianchi".
Articolo tratto da newstreet.itNota: la nostra proposta ci sembra, nonostante la scudisciata che è arrivata da Assogomma poco dopo la sua illustrazione sul nostro sito (clicca qui), assolutamente ragionevole e sensata. Quello che invece non comprendiamo è perché, visto che si cambiano le costituzioni e le leggi, non si possa modificare un regolamento. Certo, inserire un chip vuol dire modificare pesantemente le linee di montaggio, ma - siamo sicuri - i soldi spesi (per noi si tratta di un investimento) sarebbero recuperati al primo inverno. O dobbiamo acquistare le gomme solo per arricchire qualcuno? Lo stesso vale per la striscia bianca che, forse, potrebbe essere la soluzione migliore: lo hanno fatto in Formula Uno, perché non mettere i nostri agenti nelle condizioni di lavorare meglio e più rapuidamente?
Dite la vostra...
Dite la vostra...

Basterebbe forse sensibilizzare i gommisti,magari attraverso una comunicazione dell' ASAPS su riviste dedicate(IL Giornale del Meccanico, AutoPro, Parts, ecc)chiedendo di marcare con un punto a vernice di contrasto la zona in cui è stampigliato l'M+S-
RispondiEliminaE' gente sempre attenta alla sicurezza, penso non farebbero problemi.
Cosa che anche ogni socio ASAPS può ovviamente fare da se.
L'idea delle gomme con attaccata più o meno neve mi sembra quantomeno peregrina.
Forse non tutti sanno che buona parte degli ingorghi autostradali"da neve" è dovuta alla "maledizione del BILICO", cioè di un veicolo con distribuzione dei pesi fortemente svantaggiosa, messo in croce dal più leggero calo di aderenza in salita.
Poi qualcuno a vuoto alza anche l'asse del semirimorchio per pagare meno pedaggio, se lo dimentica, e sulla neve la frittata è fatta.
Saluti Roberto
Come operatore di polizia che opera su strada, condivido pienamente le proposte, è peraltro chiaro che le case costruttrici di pneumatici, non vogliono perdere nemmeno un centesimo del loro businnes per facilitere l'operato altrui. Sarebbe opportuno che si arrivi ad un decereto che obblighi le case ad inserire la striscia bianca.
RispondiEliminaGabriele Giacomini
Parlo da uno che quel venerdì 17 c'era... Agente PolStradale in servizio su quel tratto di autostrada. Mettere degli evidenti segni di riconoscimento sui pneumatici è un'ottima idea ( il chip mi sembra esagerato!!), ma se poi tutti i piani neve che ogni anno vengono studiati a tavolino, con i vari punti di filtraggio, non vengono messi in pratica, o quando ormai è troppo tardi, penso che anche questo sia alquanto inulite. Diamo la possibilità a chi deve intervenire per soccorrere, di poter intervenire con adeguati mezzi, e non che gli stessi rimangano intrappolati insieme agli altri. Le auto della Polizia sono dotate di gomme invernali ma ciò non è bastato in quanto le stesse comunque non volano.. anche se qualcuno le chiama "volanti".
RispondiEliminaAsssogomma dice che le catene sono inutili in autostrada, xchè non ci sono pendenze....ma..sono stati sul tratto appenninico?? inoltre, ogni immisione e uscita x l'autostrada è più o meno in salita,(Perchè passa o sopra o sotto l'autostrada), ne prendo una a caso...roncobilaccio , un'altra ..Rioveggio...sono con una pendenza da di tutto rispetto.... Le catene sono inutili se tengo la strada pulita, ma visto che il carrozzone Italia non funziona..catene a bordo, anche se ho le termiche!!
RispondiEliminaLe gomme invernali, così come tutte le gomme in generale, devono sottostare a rigidi processi di produzione ed omologazione. L'inserimento di un chip dentro lo pneumatico, per quanto interessante e propositivo, prevede un lungo processo di ricerca e test, stimabile anche in anni. Consideriamo che una sola micro bolla d'aria (visibile solo con gli strumenti) in uno pneumatico ne costituisce la sua non conformità e viene distrutto. Pensate quando possa essere difficile (non impossibile) inserire un chip in fase produttiva.
RispondiEliminaIn merito alla striscia bianca, potrebbe essere una soluzione più semplice ma anche li ci vuole un prodotto giusto che non alteri la gomma.
Chiudo segnalando che lo sguardo attento di un agente che conosce bene le gomme invernali gli permette davvero di riconoscere le gomme estive da quelle invernali. In alcuni video presenti qui se ne vede la differenza: http://www.sicurauto.it/guida-sicura/pneumatici-invernali-sicurezza-garantita-in-ogni-condizione-ecco-perche.htm
caro anonimo delle 11:31: non ci prendiamo in giro. Il sottoscritto è in polizia da 20 anni e, ormai, a certi fantascientifici luoghi comuni non ci crede più. Allora: sarà anche vero che mettere un chip sottogomma comporti studi di anni, e non ci credo, ma è altrettanto vero che contrassegnare uno pneumatico con una riga bianca sarebbe una sciocchezza. la questione è: lo si vuole o non lo si vuole fare? Lo sguardo attento di un agente, come me, si stanca e anche parecchio dopo una quindicina di ore sotto la pioggia battente. Perché, anche questo non lo dice mai nessuno, a parte noi che sulla strada ci stiamo davvero, il filtro dinamico lo si dovrebbe fare dove ancora non nevica. E dove non nevica, di solito piove.
RispondiEliminaIl test di Assogomma lo abbiamo fatto anche noi, qualche anno fa, quando ancora ci invitavano.
Bello: albeergo confortevole, ambiente sicuro, auto fantastiche, istruttori cordiali, freddo ma assolato. Vallo a fare di notte, in mezzo alla pioggia, con le batterie (che paghi tu) ormai scariche di una torcia sotto la pioggia, con i vaffa e i barbun della gente che ti trovi sulla strada nella vita vera.
Quindi: hai la striscia bianca sulla gomma? ok, è uno pneumatico invernale, passa! Non ce l'hai? Ti fermi. Semplice no?
concordo quanto detto da Lorenzo Borselli, il poliziotto non ferma le auto sprovviste di gomme termiche per divertimento, ma per evitare sicuri ingorghi e incidenti, salvaguardando gli interessi di tutti.
RispondiEliminaè vero che modificare la produzione di gomme non è semplice, però quando interessa ai costruttori tutte le modifiche vengono fatte dall'oggi al domani.
in merito alle salite poi vi dico: faccio spesso l'autostrada A14 sulla costa adriatica, da Fano a Pesaro ci sono salite "toste". saluti da G.Goffi
Grazie Goffi. Ogni tanto essere appoggiati fa bene!!!
RispondiEliminaSiete meravigliosi.
RispondiEliminaIl poliziotto che dice al fabbricante di pneumatici cosa è o non è facile nel fabbricare gomme (al punto da arrivare ad accusarlo di appartenere a non meglio precisate lobby solo perché fa un'affermazione che risulta essere scomoda) e il fabbricante di gomme che dice al poliziotto quanto è o non è facile controllare se un'auto ha installate delle gomme di un certo tipo.
Ognuno che crede di conoscere meglio dell'altro quali sono le difficoltà proprie del lavoro che l'altro svolge.
Bravi continuate così!
Ecco, mancava solo lui...
RispondiElimina