Condannato a 9 anni e 4 mesi l'agente della Polizia Stradale Luigi Spaccarotella
La nostra amara riflessione
di Giordano Biserni
(ASAPS) - Non sappiamo se la condanna a 9 anni e 4 mesi per omicidio volontario dell'agente Luigi Spaccarotella, per l'uccisione del tifoso Gabriele Sandri in quel tragico 11 novembre del 2007, sia quella che mette la parola fine alla vicenda processuale. Sarà la Cassazione a dire l'ultima parola. Noi, comunque vada, rispettiamo sempre l’operato dei Giudici e le sentenze emesse, non lo dimentichiamo, in nome del Popolo Italiano.
Però una cosa, noi, la sappiamo, e la decisione dei Giudici della Corte d’Appello di Firenze è solo una conferma che ci permette di rispondere così al retropensiero di molti: i poliziotti quando sbagliano pagano. Pagano seriamente, anche alla svelta, specie per le loro azioni isolate.
Fosse così per tutte le altre categorie a cominciare dai politici e dai colletti bianchi, la società sarebbe migliore ed oggi avremmo meno amarezza per la vita di un giovane perduta assurdamente e per un agente che, comunque vada, finisce qui la sua storia di appartenente alla Polizia, con la sua vita, e quella dei suoi familiari (per via di un cognome che nessuno sembra potersi scordare) ormai distrutta.
Lasciateci dire anche che ci piacerebbe sentire gli stessi applausi liberatori, vedere gli stessi sguardi rivolti al cielo in segno di riconoscenza, quando – in un Tribunale – si leggono sentenze emesse contro chi ammazza, ferisce o umilia i difensori della legalità. Ma questo non capita mai. (ASAPS)
Però una cosa, noi, la sappiamo, e la decisione dei Giudici della Corte d’Appello di Firenze è solo una conferma che ci permette di rispondere così al retropensiero di molti: i poliziotti quando sbagliano pagano. Pagano seriamente, anche alla svelta, specie per le loro azioni isolate.
Fosse così per tutte le altre categorie a cominciare dai politici e dai colletti bianchi, la società sarebbe migliore ed oggi avremmo meno amarezza per la vita di un giovane perduta assurdamente e per un agente che, comunque vada, finisce qui la sua storia di appartenente alla Polizia, con la sua vita, e quella dei suoi familiari (per via di un cognome che nessuno sembra potersi scordare) ormai distrutta.
Lasciateci dire anche che ci piacerebbe sentire gli stessi applausi liberatori, vedere gli stessi sguardi rivolti al cielo in segno di riconoscenza, quando – in un Tribunale – si leggono sentenze emesse contro chi ammazza, ferisce o umilia i difensori della legalità. Ma questo non capita mai. (ASAPS)
Per esempio:
RispondiEliminaIl gup del tribunale di Agrigento ha assolto A.O., 30 anni, di Raffadali, arrestato il 16 marzo scorso dopo che, al comando provinciale dei carabinieri di Agrigento, accoltellò il carabiniere D.G.. Ottaviani è stato assolto perchè, per come documentato dalla perizia medica del dirigente del distretto di salute mentale, era totalmente incapace di intendere e volere e lo era anche al momento dell’aggressione.
Sembra che una certa parte, minima sottolineerei, del nostro bel paese, senta la necessità di attaccare lo Stato in tutti i modi. Io la penso in un modo ben preciso: io sono pro impronte digitali e intercettazioni telefoniche. Sarei ben contento se vedessi più pattuglie per strada, se vedessi l'agente che mi ferma con la mano sulla pistola, sarei ben contento se sapessi che IO dovessi rispettare l'agente che mi ferma altrimente sarei immediadamente ammanettato e portato davanti a un giudice.
RispondiEliminaInvece nel nostro paese va di moda "andare contro", il nostro paese concede ad un chiunque di spaccare tutto e passare impunito, consente di pilotare a seconda degli umori popolari, di quella piccola parte di paese alla quale piace il grande fratello.
Mio padre era nella Benemerita negli anni di piombo e mi ha insegnato il RISPETTO per lo Stato, il RISPETTO per le Istituzioni, anche se quelle politiche di QUALSIASI colore, di rispetto ne dovremmo dare poco.
Ricordo da ragazzino quanto ero preoccupato a non far cavolate perchè il babbo mi avrebbe aspettato a casa con il bastone!
Da genitore comprendo il dolore del Sig. Sandri, ma mi sono chiesto più volte come la pensano i genitori che vedono, se li vedono, i loro figli distruggere uno stadio o una città, picchiare agenti e distruggere i mezzi dello Stato (i nostri, i loro) in nome e per conto di una passione.
Dico e non capisco, come può essere che un genitore non sappia dove va o che fa il proprio figlio.
Sono stato ragazzo anch'io e mi sono tenuto den lontano da certe situazioni.
Questo non giustifica il comportamento di Spaccarotella, non sono qui per dire che un agente armato può decidere di sparare a caso, non posso dirlo non conosco le dinamiche, ma quanti agenti sono morti per timore di tirarla fuori quell'arma?
Chi conosce certe azioni, sa che i tempi sono ben ridotti, ma non entro in merito.
Questo è un paese che consente agli zingari di andare in TV a giustificere che non avendo un lavoro devono pur fare qualche furtarello, a giustificare il ladro che entra in casa e viene ammazzato perchè poverino doveva pur trovare qualcosa da mangiare e mette in testa ai nostri figli che è molto più semplice "fare il furbo" e molto poco producente tenere alta la propria dignità, i propri valori, quali loro siano.
posso dire che l'agente spaccarotella ha esagerato nel suo comportamento....!!!quello che mi viene da contestare e' la diversa valutazione da parte dei giudici.. in primo grado 6 anni omicidio colposo ieri 9 anni e 4 mesi...in cassazione come sara?ecco perche' l'italia va male se una persona e' colpevole sempre ....!!!
RispondiEliminaLeggendo i giornali, si capisce che l'agente spaccarotella è stato condannato per omicidio volontario a seguito della valutazione del "DOLO EVENTUALE".
RispondiEliminaIn quanto, puntando la pistola "ha accettato il rischio di poter uccidere".
Diciamo......va bene...giusta decisione.
Però, da oggi in avanti, sarebbe giusto o quanto meno "EQUO"(se la legge è uguale per tutti), che molte vittime della strada, trovino giustizia-per analogia-con sentenze simili.
Mi riferisco, a chi si mette alla guida di un veicolo ubriaco ed a causa di comportamenti derivanti dall'abuso di alcool, uccide.
Anche quest'ultimo, consapevole del suo stato psico-fisico alterato, ha guidato un veicolo accettando il rischio di poter uccidere.
Speriamo...che per analogia, non sia a "pagare" un appartenente alle Forze dell'Ordine.
Io dico solo, che ogni giorno, mi passa sempre più la voglia di fare questo lavoro....Il codice della strada, ogni tre mesi cambia regole, e giù a riguardare il codice, studiare e spendere soldi, nostri, per tenerci aggiornati...I giudici, che per casi identici, usano varie interpretazioni della Legge...I politici, meglio non parlarne...Ditemi voi se si può andare avanti così?...Ditemi, quanti casi Spaccarotella, avvengono ogni giorno? Ma ditemi pure, quanti casi ogni giorno, si sente parlare di Poliziotti, Carabinieri ecc.che vengono uccisi, per mano di delinquenti...Questa seconda ipotesi sempre più della prima...e ci troviamo che alla lettura della sentenza di un Poliziotto condannato, si sentano gli applausi, mentre alla lettura della sentenza del delinquente che ha ucciso il Polizzotto, si senta dire, "non era capace di intendere di volere"....
RispondiEliminaL' Italia è il paese dell' incontrario.
RispondiEliminaIl problema, a mio avviso, è uno solo, somma di molti. Chi veste una divisa se fa bene fa il suo dovere, se sbaglia - e sottolineo "sbaglia" - è un delinquentecriminalechesiaprofittadelladivisa perché servo o, nella migliore delle ipotesi, frustrato per la sua vita infelice e, dunque, tutto quello che fa è sempre perché invidioso di te che, invece, sei una persona riuscita. Il caso di Sandri è un caso terribile. Un ragazzo è morto, per un errore fatale. Un errore! Io non riesco a credere che Luigi si sia alzato, quella mattina, con l'idea di uccidere qualcuno vestendo la divisa! E poi, con 'sto dolo eventuale: o lo si dà sempre o lo si cancella dall'ordinamento. Troppo facile così.
RispondiEliminaStim.mo Presidente dr Biserni. Hai ragione da vendere. Che belle frasi: "In nome del Popolo Italiano", "la legge è uguale per tutti".
RispondiEliminaSi ma solo quando riguarda chi difende la legalità. I poliziotti è vero, quando sbagliano pagano, e anche in fretta. Magari fosse così anche per chi ammazza i poliziotti. Poi la Stampa i giornali... basta fare notizia.
Mi permetto di prendere spunto da questo fatto per trarre una conclusione più generale.
RispondiEliminaIo credo che chi fa un giuramento poi infrange la legge dello stato, e contemporaneamente viene meno a ciò che ha giurato, vada punito più duramente di chi non ha giurato alcunché.
Faccio un parallelo: un medico che, dopo aver giurato che non nuocerà mai a nessuno, spacciasse droga secondo me andrebbe punito molto più duramente di uno spacciatore che non è un medico.
Questo, ripeto, senza entrare nel merito del fatto specifico di cui si parla.
Giusto. Infatti i poliziotti o, più in genere le divise, pagano sempre più caro. È una regola scritta sul codice penale. Questo deve valere per tutti però! Politici, colletti bianchi e gente comune.
RispondiEliminaOmicidio Volontario!!! credo che il concetto sia estensibile a tutti coloro che si mettano alla guida avendo superato i limiti imposti per l' alcool , la droga etc . Se da un lato comprendo lo stato d' animo della Famiglia Sandri, dall' altro la giustizia sta dicendo " siccome tu poliziotto sei un esperto nell' uso delle pistole , dei manganelli , delle armi di dissuasione etc ,la tua condotta comporta l' aggravante della volontarietà del fatto e quindi la punibilità dolosa e non colposa per l' evento accaduto" bene, non voglio sostituirmi alla giustizia , ma vorrei far riflettere tutti i PM ed i Giudici che puniscono i delitti perpetrati non con una pistola, ma con un'altro mezzo, e cioè l' auto , moto , ma soprattutto mezzi pesanti , circoscrivendo la cosa al " omicidio colposo" .Perchè due pesi e due misure? gli autisti dei camion o delle auto o delle moto che delinquono in stato di ebbrezza sono assolutamente consapevoli di quanto stanno facendo e quindi sono anche loro perseguibili per la volontarietà dell' omicidio.
RispondiEliminaNon è l' arma il discrimine , è la presunta consapevolezza ( maturata dall' esperienza ) a farmi dire che anche tutti quei morti dovuti all' alcool, alle droghe, alla velocità aldifuori di ragionevolezze ,sono dovuti alla volontarietà dell' assassino .Gli avvocati sono bravi a far derubricare questi delitti da dolosi a colposi ...e forse lo fanno anche per far avere alla famiglia del morto i soldi che, nel caso in cui ci sia dolo o colpa grave forse difficilmente l' assicurazione tirerebbe fuori.
Ma noi sappiamo che i Servitori dello stato rispondono in proprio per tutto, vengono anche falcidiati nello stipendio per ripagare i mezzi incidentati in caso di inseguimenti ed altro ..è giustizia questa? Rispettiamo le leggi, perchè da ciò nascono i diritti , ma per favore difendiamo chi dedica la propria vita e la propria incolumità per 1200€ al mese e che deve correre con mezzi con 200.000 o più chilometri.
Grazie
paolo Mazzitelli
VORREI SOLO DIRE, PER CHI NON SI FOSSE RESO ANCORA CONTO - CHE LE LEGGI (LE LEGGI VERE!!) IN QUESTO "STRAORDINARIO PAESE" DI IMBECILLI SONO FATTE RISPETTARE ALLA REGOLA; SONO APPLICATE ALLA REGOLA IN MODO PARTICOLARE (DICASI) IN MODO PARTICOLARE AGLI APPARTENENTI ALLE FF. di PP. - FOSSERO QUESTI I RESPONSABILI DELL'ANDAZZO DEL PAESE? OPPURE I CAPRI ESPIATORI DEL DISASTRO GIUDIZIARIO, POLITICO, SOCIALE ECC.: ? POTREBBERO ANCHE MODIFICARLA UNA BUONA VOLTA PER TUTTE QUELLA SCRITTA BEFFARDA CHE CAMPEGGIA SOPRA LA TESTA DEI GIUDICI NELLE AULE DI TRIBUNALE, MAGARI AGGIORNANDOLA IN "LA LEGGE non è UGUALE PER TUTTI: IN MODO PARTICOLARE PER.... " SONO CONVINTO CHE SAREBBE UNA 'LIBERAZIONE' PER TANTI, IN MODO PARTICOLARE PER I REI: ALMENO NON SI SENTIREBBERO PIU' PRESI PER IL CULO NEL MOMENTO IN CUI VIENE SENTENZIATA LA CONDANNA!!
RispondiEliminaNemmeno io posso credere che l’agente Spaccarotella si sia alzato quella mattina con il pensiero “toh, oggi voglio ammazzare un tifoso”.
RispondiEliminaPerò a mio avviso da chi ha fatto un giuramento sulla nostra costituzione, porta legalmente un’arma ed indossa una divisa d’ordinanza, possiamo e dobbiamo richiedere maggiore lucidità a quella richiesta a un qualsiasi tifoso imbecille allo stadio o fuori dallo stadio. E’ anche vero che la reazione dovrebbe sempre essere commisurata alla gravità del reato ed è per questo che ritengo che quel giorno l’agente Spaccarotella non avesse alcun valido motivo per sparare né in aria né tantomeno ad altezza uomo.
Ma qui il problema sta anche nel fatto che la sentenza nasce sulla scia di onde emotive, basate soprattutto sull’identità della vittima e della forza della parte civile nel dibattimento. I Giudici dovrebbero sempre valutare e decidere in equità rispetto alle parti, ma in questo caso ho avuto l’impressione che la magistratura abbia emesso questo giudizio per evitare episodi che definire scandalosi sarebbe a dir poco riduttivo ma a cui purtroppo siamo tutti abituati ed in cui, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe scappare un altro caso Raciti.
Nel caso Sandri la famiglia, gli amici i tifosi hanno preteso giustizia!
Perciò concludo dicendo che la mia preoccupazione non è solo il non sentire mai gli applausi dopo la lettura di certe sentenze ma è anche nel vedere sempre più affermata la volontà di PRETENDERE i nostri DIRITTI dimenticando però la corrispondenza di dovere sempre espletare i nostri DOVERI.
Cari signori, non avete/abbiamo capito che ci è tutto contro.
RispondiEliminaNoi puntualmente paghiamo.
Spaccarotella ha pagato:omicidio volontario,Gabriele Sandri santo subito, ricordo dell'anniversario della sua morte ecc. ecc.
quelli che si mettono alla guida ubriachi e uccidono:omicidio colposo.
Raciti è morto per una partita di calcio:niente, tutto normale.
Nonostante tutto, siamo sempre in prima linea a farci prendere a manganellate (nella migliore delle ipotesi.
La colpa è nostra, è inutile girarci intorno, che continuiamo a stare al gioco dei politici, giudici, giornalisti ed anche del popolo che davanti ci sorride e dietro ci pugnala.
Ho commentato anche in altri blog e ripropongo il mio pensiero che è il seguente: scioperiamo anche noi, senza essere pagati (perchè noi nonostante ci danno 4 lire al mese, siamo signori) e lasciamoli in braghe di tela, liberi di massacrarsi e poi vediamo se le nostre parole e le nostre richieste saranno ascoltate.
Sennò stiamo zitti e subiamo. Perchè quando parliamo noi, nessuno ci ascolta, anzi ridono.
Quindi cerchiamo almeno di non renderci ridicoli.
Eugenio.
Credo che il giudice che ha emesso la senteza di condanna dell'agente Spaccarotella per omicidio volontario, è stato sicuramente influenzato dall'eco mediatico che la vicenda ha avuto,non secondo coscienza.
RispondiEliminaTutto messo in atto volutamente dalla famiglia Sandri con comparsate televisive su tutte le emittenti, che non si giustificano neanche con il dolore per la perdita di una cara persona.
Anzi, nei loro sguardi io ho sempre visto trapelare un risentimento, sanguigno, di chi aspettava solo la vendetta. Questo solo perchè la vicenda ha visto coinvolto un uomo dello Sato: un poliziotto!! Un padre di famiglia che con un gesto imprudente ( perchè questo è stato ) ha distrutto anche la sua di vita....non dimentichiamolo. Spero che la Corte di Cassazione riesca a dare alla vicenda la giusta sterzata e riportarla al giudizio di un uomo, un giudice che decida secondo coscienza!!!!
Al collega Spaccarotella auguro di ritrovare quella serenità interiore e familiare che lo aiuti a superare questo momento.
.....un carabiniere
Appartenente della Polizia di Stato, ma di quale Stato? Chi lo sà!
RispondiEliminaSiamo un popolo di giustizialisti, finchè quello che viene fatto ad altri non accade a noi. Popolo di pagliacci e buffoni perchè non si scende in piazza per le cose serie lo si fà spesso per le cazzate. Popolo ingrato perchè deve sempre additare qualcuno per le disfatte, senza che faccia autocritica. Popolo falso e ipocrita perchè sempre con una mano tesa ad aiutare il prossimo e con l'altra scacciarlo.
Bè ITALIANI seri facciamoci avanti perchè i SERVITORI dello STATO che non è poi così tanto un ente astratto sono stufi di prestare la propria OPERA per un POPOLO privo di un'identità. Mi dispiace per la prematura scomparsa di Emanuele Sandri, ma sè fosse accaduto l'opposto non si sarebbe fatto così tanto clamore perchè la vita di SERVITORE dello Stato vale meno si un soldo bucato.
Sono svuotato di ogni fiducia verso il STATO che prima ti elogia e dopo ti getta via come un fazzoletto usato; basti pensare ai tanti colleghi morti in servizio ed ai tanti delinquenti liberi, che oggi insegnano nelle nostre università, e sono pure scrittori.
Dobbiamo avere il coraggio di dire basta, perchè qui ci giochiamo il futuro dei nostri figli.
In primo luogo mi associo nel dire che da codice tutti coloro che indossano una uniforme se sbagliano sono immediatamente chiamati a rispondere del loro operato nei minimi particolari e se non coincide tutto a puntino la pagano cara, anche per fatti molto meno gravi.
RispondiEliminaDetto questo non credo che sia il caso di fare un parallelo tra il caso Sandri e la guida in stato di ebbrezza o parlare di quel rispetto, oramai perso, che le uniformi in passato riscuotevano, oggi è diventato complicato fare una banale multa, figuriamoci.
Non credo neanche sia il caso di attaccare la famiglia Sandri i cui sentimenti non possono che essere compresi, possono non essere condivisi, questo certamente.
Quello che certamente possiamo fare è fissare un punto fermo che è quello di considerare la vicenda, il fatto, in maniera isolata e non confonderlo con tante altre cose, anche io sono straconvinto che l'agente Spaccarotella non sia andato in servizio per fare il tiro a segno con i tifosi, ma è accaduto che ha estratto l'arma d'ordinanza e da quella è partito un colpo che ha ucciso una persona, rendiamoci conto di questo, cioè quel proiettile non ha rotto i finestrini di un'auto e c'è una causa finalizzata a decidere se l'agente deve risarcire il danno............
Il fatto è stato analizzato in Tribunale e da lì è, fino ad ora, uscita una verità e se vogliamo dar credito a tale verità non possiamo fare altro che accoglierla con serenità, sperando che nel grado successivo qualcosa cambi.
Perrsonalmente se fosse stato il contrario, mi augurerei lo stesso, cioè che il tifoso abbia "sbagliato" e non abbia volutamente ucciso un agente.
Voglio dire che dobbiamo essere realisti e renderci conto, ma in fondo questo lo sappiamo, che quella uniforme è un "simbolo" e come ogni simbolo è da alcuni rispettato e difeso da altri attaccato e bestemmiato e sempre così sarà.
L'unica cosa che mi sento di dire è che al di fuori dei nostri confini la polizia è molto più "autorevole", ma questo grazie a legislazioni diverse, un esempio per tutti è che nel nostro Paese esistono 5 Polizie statali e due locali, tutte diverse, solo questo crea confusione nei cittadini che ad esempio "amano" la PS e "odiano" i CC e così via, in tutti gli altri Stati vi è invece solo una divisione tra Polizia Federale o di Stato ed una Locale, ma trattasi di Polizia al cui interno vi sono poi sezioni e reparti. Cioè il cittadino tedesco non deve "scegliere" o essere rinviato ad altra sede, va in un Ufficio di Polizia e fa la sua denuncia o deposizione.
Con questo cosa voglio dire, semplicemente che se usciamo dall'Aula di Tribunale (mi auguro non sia stato anche il ragionamento dei Giudici), tra la gente comune c'è chi dice che quello era della stradale quindi sa poco di armi e OP, c'è quello che dice che se era un CC non avrebbe sparato perchè molto più bravo del poliziotto, poi c'è quello che dice che certi servizi li devono fare gli agenti di PM o della Gdf perchè così sarebbe meglio, insomma per la pubblica opinione le regole che ci ritroviamo non ci aiutano, anzi, ma anche se sono il primo a dirlo non possiamo contrapporle a certi avvenimenti.
Omicidio volontario. Che vergogna!!!!!!
RispondiEliminaChissà se il giudice che ha emesso la sentenza dormirà con la coscienza a posto. Ho i miei dubbi.
no coment. Quando vengono condannati appartenenti alle forze dell'ordine tutti esultano e si compiacciono con la magistratura. Quando un delinquente ammazza un appartenente alle forze dell'ordine e prende il minimo della pena nessuno obbietta. Viva l'Italia.
RispondiEliminaUn abbraccio a tutte le forze dell'ordine ed ai vigili del fuoco.
Sono dispiaciuto per la condanna dell'Agente Spaccarotella.Io non voglio dargli ragione perchè in quel momento di concitazione può succedere di tutto.Io posso dire che essendomi trovato in una situazione simile con 3 soggetti pronti ad aggredirmi,fui costretto ad esplodere un colpo di pistola in aria.Poteva finire peggio,ma ho passato ugualmente dei brutti momenti.E' vero che quando muore un'Agente,tante belle parole e poi?.....Quando sbagliamo invece!.......Sto dalla parte degli Agenti,anche se Spaccarotella ha abusato dei suoi poteri,poteva finire assai peggio,ma io non voglio condannarlo,non ero lì'e non voglio giudicare nessuno,anche se lo hanno dipinto come un demonio.....
RispondiEliminaAnche io sto con le divise,tutte, e dalla loro parte, ma purtroppo quando queste cose accadono non possiamo difenderci dicendo ma se poi ci avessero aggredito loro? o cose simili.
RispondiEliminaCapisco benissimo, ma poi noi tutti dobbiamo anche riflettere un pochettino sul fatto che da agenti in prima linea spesso paghiamo anche per gli errori dei nostri dirigenti e dei politici, facciamo degli esempi? Genova, Napoli, quante partite di calcio, quante manifestazioni sono degenerate in fatti, episodi e circostanze che poi si sono trasformate in quante attribuzioni di responsabilità ad agenti e funzionari, ma sappiamo che quelle cose potevano evitarsi o almeno limitarsi se ci fossero stati dirigenti più qualificati e regie alla altezza della situazione che poi, guarda caso, dopo risulta sempre non prevedibile, ma sempre dopo, intanto a me scappa il colpo di pistola............
Ad esempio poco fa ho visto un video su You Tube che si riferisce ai fatti di Brescia quando gli operai salirono sulla gru dove ordini ed azioni di un dirigente chiaramente poco condivise dagli agenti imbarazzati hanno trasformato una circostanza tutt'altro che violenta e pericolosa in una situazione di violenta repressione da parte della polizia, qui si vede addirittura un agente che con forza frena l'impeto di altri agenti, non è un bel vedere e fatti come questi oramai pubblici e documentati sempre ci espongono ad enormi critiche.
A tal proposito invito Lorenzo a vederlo e se ritiene opportuno pubblicarlo per poi ovviamente commentarlo tra noi.
leggere i commenti è sempre molto interessante. Come avrete visto, cerco di starmene in disparte. Non credo che pubblicare quel video sia costruttivo per questo post. Per altri, forse, ma non questo. E' vero che noi rispondiamo spesso in prima persona per le colpe altrui, ed è vero che, da uomini e donne in divisa, abbiamo responsabilità maggiori. Lo spirito di questo post non è quello di creare una difesa d'ufficio di Luigi né quello di screditare la memoria di Gabriele. Qui si parla di equità. Io curo personalmente molti osservatori di Asaps e, tra questi, Sbirri Pikkiati. Ebbene, non c'è giorno in cui qualcuno di noi venga spedito in ospedale per le bizze di qualche commenda viziato o per le escandescenze di ubriachi, drogati e via discorrendo. Non c'è bisogno, per forza, di dire che, insomma, dobbiamo metterci una mano sulla coscienza e ammettere che esageriamo. Quando ci sono situazioni critiche, l'uomo reagisce di conseguenza. Lo stress si accumula, la fatica, la frustrazione, il concatenarsi di eventi che ogni giorno ci provano, possono portare a errori fatali come quello che, commesso da Luigi, ha messo fine alla vita di Gabriele. Capita ogni giorno. Ma noi, Raffaele, paghiamo sempre, e subito, il conto più salato, sempre senza sconti. Per esempio, nessuno ricorda che, dopo l'uccisione di Sandri, Roma è stata messa a ferro e fuoco da orde di tifosi che diedero l'assalto perfino alla caserma Guido Reni. Seppur arrestati, furono scarcerato dopo poche ore. Questo, a mio avviso, è un segnale tremendo. Per cui, a mio modesto parere, è certamente vero che quando i nostri pagano debbano pagare, ma anche gli altri. E questo non avviene mai.
RispondiEliminaCertezze, di questo il nostro paese ha molto bisogno, non entro nel merito del singolo episodio, ma, reputo che la correttezza il rispetto e l'equità nei giudizi di qualunque processo siano valori da perseguire, vorrei vedere un giorno lo stesso trattamento applicato sia agli uomini dello stato che al comune cittadino, la discrezionalità invece, è ampia e non equa provocando alla fine un senso di forte illegalità che comunemente si percepisce in ogni angolo di questo nostro paese. Politici maleducati, Magistrati schierati e altro ancora, alimentano in tante persone un senso di smarrimento che non lascia tranquilli chi si ricorda dei bei tempi andati o che, come il sottoscritto, ha avuto l'onore di visitare paesi dove il tuo diritto finisce.... dove comincia quello dell'altro.
RispondiEliminaCredo che l'apertura del Presidente ASAPS dica tutto quel che andrebbe detto.-
RispondiEliminaUna Pallottola, due corpi.-
Che volete che aggiunga.-
Buona fortuna a tutti.-
QUESTO CHE E' ACCADUTO OGGI, NON E' DOLO EVENTUALE? Auto travolge ciclisti a Lamezia, sette morti e tre feriti
RispondiEliminaVettura guidata da marocchino piomba su gruppo durante sorpasso
05 dicembre, 13:06
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(ANSA) - LAMEZIA TERME, 5 DIC - Un'auto ha travolto stamani un gruppo di ciclisti a Lamezia Terme, uccidendone sette e ferendone gravemente altri tre.
L'incidente e' avvenuto sulla statale 18, a Sant'Eufemia. Il conducente dell'auto, un cittadino marocchino, ha effettuato un sorpasso, invadendo la corsia opposta, ed ha investito frontalmente il gruppo di ciclisti. L'auto e' poi finita fuori strada. Anche l'investitore e' rimasto ferito. I tre feriti sono stati ricoverati nell'ospedale di Lamezia Terme ed uno, il piu' grave, a Catanzaro. (ANSA).
Io penso che l'errore che ha commesso l'agente Spaccarotella sia stato grave ma è anche pesante la condanna che ha ricevuto in appello. Se questa è giustizia italiana vorrei che la stessa giustizia "colpisse" anche tutti gli altri che commettono reati, compresi gli autori dell'omicidio di Gorgo Al Monticano che la stessa giustizia "malata" ha ritenuto non crudeli a tal punto da meritare l'ergastolo!!
RispondiEliminaGiuseppe si riferisce a questa notizia:
RispondiEliminahttp://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/4-dicembre-2010/omicidio-gorgo-monticano-aggravanti-bocciate-tutto-rifare--18111585269.shtml
Grande Giordano!!!!
RispondiEliminaComplimenti per il bel commento...veramente...
e concordo pienamente con ciò che hai scritto...