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mercoledì 20 ottobre 2010

ASAPS, nasce il BLOG sulla sicurezza stradale

di Giordano Biserni

Un nuovo modo di comunicare, almeno per noi, e di parlare di ciò che avviene attorno al fenomeno strada
 

(ASAPS) Forlì, 21 ottobre 2010 – L’ASAPS apre il suo blog. Era da tempo che ne sentivamo il bisogno, ma non abbiamo voluto forzare i tempi. Quando abbiamo aperto il nostro sito, nel 2000, gli internauti erano una specie nuova, guardata con sospetto. Nessuno poteva immaginare che in così pochi anni la rete avrebbe assunto l’estensione che ha oggi. Sconfinata, più libera di molti altri ambiti comunicativi e per questo maggiormente democratica. Qui tutti hanno oggi il potere di parlare o straparlare, mostrarsi o esibirsi. In undici anni di comunicazione attiva abbiamo esplorato così tanti percorsi da poter affermare, con assoluta certezza, di aver sfondato porte e sbarramenti di ogni tipo e di aver trovato un potenziale accesso (virtuale ovviamente) alle case di tutti. Ora cerchiamo il feedback:
vogliamo sapere cosa ne pensate, inaugurando una nuova forma di comunicazione, almeno per noi: il blog, appunto. Molti referenti ASAPS, anticipando le intenzioni dello staff, si sono avventurati sui social network, Facebook in testa, facendo tamtam delle nostre notizie e dei nostri temi. Un post pubblicato su Facebook, però, non dura; non permette una discussione stabile, moderata, né consente di lasciare in alto alla pagina, e all’attenzione, un confronto su un argomento. D’altra parte, la struttura delle news o dei comunicati ufficiali pubblicati sul portale ufficiale, non permette alcuna interazione con l’utente, che non può inviare commenti o opinioni. Per questo apriamo un nostro blog: non abbiamo alcuna pretesa se non quella di conoscere gente nuova e di trasmettere ciò che riteniamo utile alla sopravvivenza sulla strada o alla crescita professionale delle nostre divise, intendendo con questo aggettivo tutto il variegato mondo delle forze di polizia che operano con passione e professionalità sulla strada, pur restando marchiato a fuoco, sulla pelle di chi scrive, il Centauro della Polizia Stradale. Detto ciò lasciamo al responsabile nazionale ASAPS della comunicazione, il nostro Lorenzo Borselli, il compito di “modellare” e moderare il blog, almeno nei suoi primi byte. Scrivere ci diverte, scambiare opinioni anche e sappiamo che nella vita reale sarebbe impossibile arrivare ad uno scambio di questo genere: il post di un blog, solo dieci anni fa parole sconosciute ai più, consente una comunicazione distesa, interattiva, e quando a interloquire ci sono persone serie ed educate il feedback è completo, con ragionamenti composti da analisi, sintesi e predisposizione al confronto. Questa sarà l’unica limitazione al libero pensiero: vogliamo evitare discussioni violente e offensive e il filtro che porremo sarà quello di un garbato dibattito. L’appuntamento è dunque sulla rete. Un apposito pulsante consentirà di accedere, dal portale http://www.asaps.it/ alla homepage del blog, mentre in fondo ad alcuni degli articoli ritenuti più interessanti dal punto di vista della comunicazione interattiva disporranno di un collegamento tutto loro, che rimanderà l’utente allo specifico post. Dunque, visitate la pagina http://ilblogdiasaps.blogspot.com/ e, come si dice, buona comunicazione a tutti. (ASAPS)

16 commenti:

  1. Benvenuti a tutti. Spero che la nostra associazione possa trarre il massimo dei benefici da un confronto leale e costruttivo. Grazie dell'aiuto che vorrete darci: libertà è partecipazione!

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  2. Buongiorno a tutti voi. Ritengo validissima l'idea del blog per poterci confrontare su varie tematiche relative alla sicurezza stradale che è l'obiettivo principale di Asaps, associazione della quale sono onorato di far parte pur non appartenendo alle Forze dell'Ordine. Spero di aver modo di dibattere con i vari soci su argomenti che possano rendere ancor più costruttivo questo obiettivo comune. Ringrazio il Presidente Giordano Biserni, il caporedattore Lorenzo Borselli e tutti i collaboratori della redazione per questa nuova opportunità comunicativa.
    Buona giornata a tutti
    Stefano

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  3. Cito: "il filtro che porremo sarà quello di un garbato dibattito"
    .
    Se questo sarà veramente l'unico filtro, anche in futuro, sarà davvero un'ottima cosa.

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  4. Grazie! Non sarebbe male, però, lasciare un nome per consentirci un dibattito che sia anche sincero!

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  5. Molto interessante....vediamo cosa succede

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  6. dott. cristiano zanotti21 ottobre 2010 alle ore 20:45

    è un'ottima scelta, potremo così scambiarci velocemente idee, punti di vista, riflessioni e conoscenze.

    referente per MAntova

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  7. Ciao a tutti, un Grazie al Presidente Giordano Biserni a Lorenzo Borselli e alla ASAPS tutta per averci "costruito" un nuovo luogo di incontro e di scambio di idee ed opinioni.
    PS, così distrarrò più raramente il Presidente con le mie......
    Ci vediamo su ASAPS Blog.

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  8. Un saluto a tutto lo staff di ASAPS, vi ringrazio per le numerose ed utili notizie che ci fornite ogni giorno sul vostro portale, l'idea del blog sarà sicuramente una scelta vincente non solo per confrontare idee tra i diversi corpi (di polizia e sanitari) che sulla strada vivono gli aspetti più drammatici dell'incidentalità stradale, ma anche per confrontare problematiche inerenti la quotidianetà del nostro lavoro...

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  9. Grazie a te, Stefano, e benvenuto!

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  10. Sono contenta che si possa finalmente dibattere di un fenomeno che ritengo in preoccupante crescita, ovvero la totale ignoranza (non so se deliberata o inconsapevole) delle regole di comportamento sulla strada. Complimenti allo staff di ASAPS che ancora una volta dimostra sensibilità su questo argomento!

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  11. Ciao Debora, è vero il fenomeno aumenta, ma da noi, in Italia, mentre diminuisce altrove. L'ignoranza di cui parli è, secondo me, più che consapevole, cioè io anzichè parlare di ignoranza parlerei di totale strafottenza, cosa che purtroppo è agevolata dal nostro codice e dalla scarsa presenza di "controllori" sul territorio e i tagli continuano a livello centrale e locale.
    Altrove forse c'è l'attenzione giusta e la volontà di contrastare il fenomeno e stai certa che se domani, per divina intercessione, riusciremo a presidiare le strade come altrove vedi che di botto tutti questi ignoranti diventeranno molto, molto dotti, visto che già oggi, quando li becchiamo, non mi pare siano tanto ignoranti.

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  12. Credo per un mio errore (non mi è nemmeno comparsa la schermata con la richiesta del codice di conferma), il mio post di benvenuto al blog è andato perso.
    Beh, poco male, tanto è difficile che scriva qualcosa di interessante...
    (Ri)posto allora il benvenuto al blog dell'asaps, da convinto assertore dell'utilità della informazione "orizzontale".
    In questi anni vi ho sempre seguito con estremo interesse, vi ho spesso saccheggiato e ho avuto anche il piacere di vedere un mio contributo pubblicato. Non sono poi intervenuto con l'entrata in vigore delle nuove norme del cds perchè in quel periodo alcune vicende personali mi hanno tenuto occupato in altro modo e, del resto, ben poco avrei potuto aggiungere ai vostri completi lavori.
    Ma non è di me che bisogna parlare; piuttosto di voi, dell'immane lavoro di informazione che avete svolto in questi anni e della capacità di non fermarvi beandovi dei successi ottenuti. Perchè l'informazione (la conoscenza, quindi) è il punto di partenza irrinunciabile per capire un fenomeno e trovare le giuste soluzioni. Un concetto talmente semplice che mi chiedo spesso perchè è inusato. Eppure, lo vediamo ogni giorno, in tema di sicurezza stradale (ma il discorso può essere ampliato a tanti altri settori) i rimedi sbandierati come definitivi sono o inutili (la patente a punti, snaturata), o dannosi (i 150 km/h in autostrada) o irrealizzabili (i controlli senza fondi e strumenti).
    Ben venga allora anche questo blog che, sviluppandosi appunto in orizzontale aprendosi al contributo di tutti, sarà sicuramente un ulteriore strumento di conoscenza; e nel quale, mi auguro, saranno convogliate le energie di tutti coloro che, seppur con ruoli diversi, mirano alla stessa meta

    Fabio SERGIO

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  13. Complimenti, l'ASAPS cresce ancora!!! Ora abbiamo la possibilità di crescere il nostro bagaglio di informazioni e di condividerle con altri amici/utenti; migliorando di giorno in giorno il nostro sapere delle nostre professioni!
    Ancora complimenti a tutto lo staff dell'ASAPS.
    Massimo (moderatore blog Co.e.s Italia)

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  14. @Massimo moderatore "blog Co.e.s Italia"
    Grazie a te per l'incoraggiamento. Siamo a disposizione tua e del Co.e.s. per qualsiasi quesito o discussione vogliate aprire su questo e sul vostro blog.
    Grazie!

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  15. Torno ancora sull'argomento perchè mi sta molto a cuore. Sono un'autista di autobus, quindi passo circa sette ore in strade urbane ed extraurbane e come voi ne vedo di ogni. In questo periodo sto anche frequentanto un corso di scuola guida, in quanto la mia azienda ha aperto a dei volontari la possibilità di prendere la patente E. L'autoscuola che l'azienda ha scelto per l'esame di teoria ci ha preparati su tutto: segnali, precedenze, motore, impianto di frenatura, patente a punti, stato di ebrezza, punti sulla patente, omissione di soccorso. Insomma il programma completo per la patente B, C, D ed E. Facendo scuola guida per la preparazione all'esame di guida l'istruttore ci ha spiegato per filo e per segno come comportarci in rotonda, come avvicinarsi ad un semaforo, ad un passaggio a livello, ad un attraversamento pedonale, oltre alle ovvie manovre di retromarcia con un autotreno.
    Non faccio il nome di questa autoscuola, ma è ovvio che sono rimansta veramente sorpresa e soddisfatta della praparazione. Ho chiesto agli istruttori e mi hanno confermato che tutte queste cose vengono insegnate anche ai "patentandi" non professionisti (ovvero A e B). Ma allora tutta questa conoscenza dove va a finire? Possibile che la tracotanza e l'arroganza di chi guida un veicolo rendano vane ore e ore di corso? La domanda è retorica, ma durante un turno di guida vi assicuro che si resta sconcertati. Sono convinta che la soluzione sia nel presidio delle strada, non solo con autovelox e fotored (che comunque qualcosa fanno) ma anche con agenti numerosi e motivati.

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  16. Debora, grazie per i contributi! E siccome questo spazio, pur non essendo pubblicitario, è dedicato a chi ha a cuore la sicurezza stradale, puoi tranquillamente fare il nome dell'autoscuola!

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